REGGIOLO SALUTA IL SUO PARROCO DON GINO BOLOGNESI

Don Gino Bolognesi fra il sindaco  Roberto Angeli e l'assessore Franco Albinelli del Comune di Reggiolo

Don Gino Bolognesi fra il sindaco Roberto Angeli e l’assessore Franco Albinelli del Comune di Reggiolo a Roma il 26 agosto 2015

Reggiolo saluta il suo parroco, don Gino Bolognesi, che raggiungerà la parrocchia di Fabbrico e Campagnola. Domani, domenica 13 settembre, dopo la messa delle 10.30, i reggiolesi si riuniranno all’oratorio San Giuseppe per un caloroso saluto e per ringraziare don Bolognesi che ha vissuto e affrontato con grande energia, insieme a tutta la comunità, il disastro del terremoto.

Nonostante i gravi danni provocati dal sisma alla chiesa e ai beni parrocchiali, don Bolognesi ha continuato a sostenere i suoi fedeli collaborando attivamente con il Comune e tutta la comunità a ricostruire Reggiolo.

Per sei mesi il parroco ha vissuto in un container di fianco al quale era stato allestito un tendone per le funzioni. Nell’ambito delle celebrazioni matildiche, grazie all’impegno del parroco è stata possibile l’udienza con Papa Francesco del 26 agosto scorso, un evento storico per Reggiolo.

Alle 12.30, sempre all’oratorio, si terrà il pranzo. All’appuntamento non mancheranno il sindaco Roberto Angeli e l’assessore Franco Albinelli che porteranno il saluto dell’Amministrazione comunale.

Dopo 10 anni di conoscenza con don Gino – ha commentato Albinelli – possiamo ben dire che sappiamo chi perdiamo. In primo luogo una persona straordinaria, sempre attenta agli altri e disposta a mettersi in gioco per poter sostenere la comunità. Don Gino ha sempre collaborato con l’Amministrazione comunale, anche per la gestione delle scuole, dando sempre la massima disponibilità. Un grande grazie al caro don, da parte di tutta Reggiolo”.

A don Gino Bolognesi sarà donato un volume dedicato a Matilde di Canossa, una targa che ricorda le celebrazioni matildiche e due monete commemorative con l’immagine e il monogramma di Matilde.

Nuovo parroco di Reggiolo sarà don Guerrino Franzoni.

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