MANTOVA – VI RACCONTIAMO … “POMERIGGI AL MUSEO” LE RADICI DELL’ALIMENTAZIONE

untitled copia i partecipanti all'incontro copia Gilberto Venturini durante la sua presentazione di apertura copia particolare del pubblico copia le sorelle Fornasari mentre creano l'impasto per gli gnocchi alla molinara copia le sorelle Fornasari realizzano gli gnocchi alla molinara copia realizzazione degli gnocchi alla molinara copia il pubblico affascinato copia Gilberto Venturini con Damiano Chiarini copia Video intervista copia cena a Casa Slow copia bigoli al pettine copia bigoli copia

di Paolo Biondo

Più di sessanta sono state le persone che nei giorni scorsi al Museo Archeologico di Mantova hanno preso parte all’incontro laboratorio con le sorelle Fornasari, Virginia, Deanna e Fausta, proposto nell’ambito de I POMERIGGI AL MUSEO che portano la firma del progetto Le Radici dell’Alimentazione “Da Fiumi di Primavera a Oltre Expo” con il patrocinio di Italia Expo 2015.

L’appuntamento in questione, come del resto anche quello già proposto in queste settimane, ha consentito alle persone, in un’atmosfera carica di curiosità, entusiasmo e passione, di toccare con mano il valore non solo nutrizionale legato ai vari passaggi per la realizzazione della pasta fresca.

Grazie all’abilità e la professionalità con i quali le tre signore hanno creato i loro prodotti a partire dai gnocchi alla molinara gli appassionati hanno ammirato un’arte ancora pregna di fascino oltre che di gusto.

Sin dal momento in cui l’esperto Gilberto Venturini ha proposto ai numerosi presenti il suo momento teorico dedicato all’illustrazione dei vari aspetti collegati al tema prescelto, dando risalto ovviamente non solo a quello culinario, ma pure a quello culturale e della tradizione popolare legata alla preparazione della pasta fresca si è compreso che l’iniziativa avrebbe colto nel segno.

Durante le varie fasi dell’incontro un gruppo di giovani studenti del Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova con i loro docenti hanno realizzato riprese video e foto con i quali in un secondo momento verrà predisposto il montaggio di un corto che da un lato sarà utilizzato a livello educativo, formativo e di comunicazione e dall’altro testimonierà con quanto interesse ed attenzione gli appassionati si sono sentiti partecipi dell’evento.

Nel corso della parte teorica del pomeriggio è stato sottolineato a più riprese da parte degli esperti come la farina bianca di grano tenero abbia bisogno delle uova per riuscire a creare una pasta che sia in grado di tenere la cottura.

Grazie all’utilizzo di questo ingrediente, però, si sono inventate mille forme di pasta fresca alcune di queste si sono sapute adattare egregiamente, poi, anche a soluzioni che prevedono l’abbinamento, nella realizzazione del prodotto finito, anche con ripieni di vario genere: dalla carne alle verdure o ai formaggi.

Il fatto che parlando della farina di grano tenero la si consideri un prodotto povero ha consentito nel tempo a nuove soluzioni nate dall’ingegno del pastaio.

Se non ci sono le uova si fa la pasta comunque con la sola farina bianca e l’acqua.

I mugnai sono gli inventori, in tutta Italia, ma non solo, di una pasta, detta alla molinara, ovvero creata senza utilizzo delle uova, di cui rimarrebbe solamente il ricordo, se non fosse che a Fossacaprara, un borgo ai margini della provincia di Mantova, vicino a Casalmaggiore (Cr) le tre sorelle Virginia, Deanna e Fausta hanno imparato dal nonno mugnaio l’arte pastaria.

Arte della quale, nella seconda porzione dell’incontro pomeridiano, han dato una duplice dimostrazione esaltando gli aromi, i sapori e le proprietà organolettiche dei prodotti finiti.

Arte fatta di gesti, di movimenti semplici che nascondono un amore, una passione per quel che si sta creando che, pur sembrando impossibile, trasforma la pasta realizzata in un alimento che si differenzia in virtù della mano che l’ha “costruito”.

Spesso, infatti, accade che il buongustaio nell’assaggiare la pasta, una volta cotta e condita, riesca a sentire la “differenza”, una differenza che è dettata non solo e non tanto dalla capacità ed esperienza della “Sfoglina” ovvero colei che sull’asse di legno ha “tirato a misura” con la “canela” di legno l’impasto, ma anche dalla passione con la quale ella compie i vari gesti che richiede il copione della preparazione della pasta fresca.

I prodotti creati dalle tre sorelle Fornasari sono divenuti, poi, nella porzione conclusiva dell’appuntamento, tenutasi nella sede mantovana dell’associazione Slow Food, sodalizio che sostiene il progetto, i protagonisti assoluti di un momento conviviale assai coinvolgente.

Si ricorda che gli interessanti appuntamenti “POMERIGGI AL MUSEO” proseguono e sono del tutto gratuiti con iscrizione obbligatoria in quanto i posti sono limitati (104 posti max) e sono i seguenti:

29 settembre ore 17,30 verrà affrontato l’argomento IL RISO (vedasi articolo già pubblicato su Mincio&Dintorni del 25 sett.);

01 ottobre ore 17,30 l’argomento sarà IL FRUMENTO E IL PANE;

06 ottobre ore 17,30 l’argomento sarà IL MESTIERE DEL PASTAIO;

13 ottobre ore 17,30 si parlerà de IL MESTIERE DEL PANETTIERE;

20 ottobre ore 17,30 si parlerà de IL MESTIERE DEL PILOTA;

27 ottobre ore 17,30 ultimo appuntamento con IL MESTIERE DEL MUGNAIO.

Link alla video intervista all’indirizzo  http://www.labtercrea.it/progetto-radici-2015/progetto-radici-alimentazione-gall-imm-pom-mus.htm

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