PARCO DEL MINCIO – NUOVI INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLE ACQUE

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Il Parco del Mincio utilizzando i fondi di un progetto co-finanziato dalla Regione Lombardia e dalla Fondazione Cariplo è pronto a proseguire le opere di risanamento dell’habitat delle Valli del Mincio e del lago Superiore. Gli interventi, già previsti nel progetto “Dalla terra al fiume” sono anche stati aggiornati inserendo una sperimentazione inserita nel “contratto di fiume Mincio”.

I lavori partiranno una volta individuata la ditta vincitrice dell’appalto da 160mila euro che riguarda lavori da eseguirsi all’interno del Parco del Mincio nei territori compresi nel sito SIC-ZPS “Valli del Mincio” e on line nell’albo pretorio dell’ente.

Le opere previste si riassumono in tre gruppi.

Prosegue la regolazione della portata del ramo principale del Mincio attraverso ulteriori dragaggi su circa 500 metri lineari del rami principale del Mincio nella riserva naturale con asportazione di circa 6.500 metri cubi di materiali (limo e fanghi) dal letto del fiume e che verranno riutilizzati per completare il riempimento delle barene realizzate l’anno scorso dal Parco per ridurre la portata del canale Gianesi. Oltre ai dragaggi vengono anche eseguite ulteriori opere necessarie ad aumentare la portata d’acqua verso il versante destro delle Valli.

Una seconda azione, da svolgere a bordo di chiatta natante, è relativa alla riattivazione e ripristino idrodinamico di parte della rete dei canali interni alle Valli afferenti al fiume Mincio

bando valli2.jpgÈ tra Mantova e Soave che si darà corpo alla riattivazione e ripristino delle rogge di alimentazione del Mincio e del lago Superiore: oltre a interventi di pulizia dello parete di sbocco di alcuni fossati nello specchio lacustre in sponda sinistra, l’intervento va anche a sperimentare la manutenzione straordinaria e pulizia di uno dei sifoni che sottopassano il Diversivo nei pressi di Soave, finalizzata al migliore funzionamento e aumento di apporto d’acqua verso il lago Superiore. Questa attività è sperimentale è uno degli interventi del piano d’azione in fase di definizione del Contratto di fiume, il primo che potrà avere concreta attuazione e servirà per individuare le migliori metodologie da replicare poi sugli altri sifoni esistenti. Se tutti i sifoni funzionassero a regime il risultato infatti sarebbe quello di ottenere un significativo miglioramento quali-quantitativo delle acque del lago Superiore.

Una ulteriore azione oggetto d’appalto è il completamento degli interventi propredeutici al miglioramento degli habitat riproduttivi per pesci e anfibi nelle Valli del Mincio e nella riserva naturale della Vallazza.

La procedura attivata dal parco è aperta e prevede tempi burocratici dettati dalle normative nazionali in materia di appalti pubblici: il termine per il ricevimento delle offerte è l’11 febbraio.

I lavori dovranno essere eseguiti in due fasi, la prima ad aggiudicazione avvenuta, l’altra, per non interferire con la tutela dell’habitat, inizierà in estate, dopo cioè la stagione della nidificazione e dell’involo dei nuovi nati.

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