Partendo dall’inchiesta di Silvia Sacchi e Luisa Pronzato di Laventisettesimaora del Corriere della Sera, tre attrici, Antonella Questa, Giuliana Musso e Marta Cuscunà, esplorano il tema dell’indipendenza economica femminile con le armi del teatro d’indagine e dell’ironia. Lo spettacolo Wonder Woman, reading su donne, denaro e super poteri sarà presentato il 3 marzo alle 20.45 al Teatro Tenda Anselmi di Pegognaga nell’ambito della stagione organizzata da Fondazione Aida e Assessorato alla Cultura del Comune.
“Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino della donna brava e bella”.
Così scriveva William Moulton Marston, ideatore di Wonder Woman, la prima eroina femminile dei comics.
Eppure, anche se sei forte come Superman, essere femmina comporta degli svantaggi: mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sociale dei super eroi maschi, della carriera delle loro colleghe donne sappiamo poco o nulla. Forse, pur essendo dotate di abilità sovrumane, nemmeno alle nostre sorelle bioniche è concesso di rompere il soffitto di cristallo che le allontana dall’autonomia economica e da una reale parità con gli uomini nel mondo del lavoro.
E poi l’amore… Superman ha una dolcissima fidanzata. Batman è un vero playboy, forse è bisessuale. Wonder Woman rinunciò ai suoi superpoteri per stare vicino al suo innamorato che però venne ucciso nell’episodio successivo.
Le super donne in generale sono un po’ sfortunate in amore. Forse anche per questo il grido di battaglia di Wonder Woman potrebbe essere commovente come una preghiera: “Being a cute superhero AND a woman is exhausting!”
Wonder Woman è una drammaturgia originale, solo a tratti fumettistica, che indaga un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell’amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento. Da questa suggestione e dal dato, oramai risaputo, che l’occupazione femminile è un potente fattore di crescita dell’economia, nasce un reading in cui i dati statistici si intrecciano ai racconti biografici e la realtà è raccontata con l’arma a doppio taglio della satira. Un divertente esercizio teatrale per dare spazio a legittimi interrogativi sullo stato dell’indipendenza economica delle donne e segnalare una soluzione alla generale stagnazione economica italiana: l’economia in rosa, womenomics!
GIULIANA MUSSO
Attrice e autrice teatrale. Nata a Vicenza nel 1970, vive a Udine ed è mamma di una bambina. Dal 2001 intraprende un percorso di scrittura per il teatro fondato sull’indagine e la raccolta di testimonianze. I suoi spettacoli tutt’ora in repertorio sono: Nati in casa, monologo sulla nascita (2001); Sexmachine, sulla sessualità commerciale (2005); Tanti saluti, sul fine vita (2008), La fabbrica dei Preti, sui seminari pre-conciliari (2012). Premio della critica 2005. Ha partecipato a trasmissioni televisive (Report, rai tre) e radiofoniche (Rai Radio Tre)
ANTONELLA QUESTA
Attrice di lunga esperienza nel teatro, vive e lavora tra l’Italia e la Francia. In tv è stata tra i protagonisti della Fattoria dei Comici di Serena Dandini (“Mmmh!” Rai2 e “B.R.A.” Rai3); traduce e promuove per l’Italia testi di drammaturgia contemporanea francese; in qualità di autrice e regista ha scritto e diretto i cortometraggi comici: L’Occasione (Premi: Migliore Montaggio, Migliore Attrice e Migliore Opera Prima) e …MAMMA!!. Nel 2005 ha fondato la Compagnia LaQ-Prod, con la quale ha prodotto e interpretato i seguenti spettacoli di impegno civile: Il rapporto Lugano (tratto dal libro omonimo di Susan George, ATTAC) ; Dora Pronobis; Stasera ovulo, vincitore del Premio Calandra 2009 come Miglior spettacolo e Migliore interprete; Vecchia sarai tu! (2012) che ha vinto il Premio “Museo Cervi 2012 Teatro della Memoria” e i Premi Calandra 2012 come Migliore Spettacolo, Migliore Attrice e Migliore Regia; Svergognata (2014)
MARTA CUSCUNÀ
Nata a Monfalcone, città operaia famosa per il cantiere navale e il triste primato dei decessi per malattie causate dall’amianto. Studia a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore. Partecipa nel ruolo di attrice a Merma Neverdies, spettacolo con pupazzi di Joan Miró e Zoé, inocencia criminal, entrambi diretti da Joan Baixas per la compagnia Teatro de la Claca di Barcellona. Nel 2009 vince il Premio Scenario Ustica con È bello vivere liberi! Progetto di teatro civile per un’attrice, 5 burattini e un pupazzo. Nel 2011 grazie ad una borsa di studio, partecipa a … Think only this of me… progetto inedito per attori e musicisti della Guildhall School of Music and Drama di Londra. Nel 2012 vince la menzione d’onore come attrice emergente al Premio Eleonora Duse e nel 2013 il premio Last Seen come miglior spettacolo dell’anno con La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne. Dal 2009 fa parte di Fies Factory, un progetto di Centrale Fies.
La stagione è realizzata in collaborazione con Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Pro-Loco Flexum e CSA Coop.
Biglietti: 18 euro / 16 euro. Informazioni: Ufficio Teatro Tenda Anselmi / tel. 0376/5546223 – info@teatroanselmi.i – www.teatroanselmi.it Fondazione Aida / tel: 045/8001471 – 045/595284 – fondazione@f-aida.it – http://www.fondazioneaida.it