MANTOVA – VENERDÌ PRESENTAZIONE DEL LIBRO SU MATILDE DI CANOSSA

Documenti e lettere

Un nuovo appuntamento con la presentazione del volume “Documenti e lettere di Matilde di Canossa” (Pàtron Editore). Venerdì 27 maggio alle ore 17.30, nella Sacrestia della Santissima Trinità annessa all’Archivio di Stato di Mantova (ingresso da via Dottrina Cristiana 4), si terrà la presentazione del volume a cura di Franco Canova, Maurizio Fontanili, Clementina Santi e Giordano Formizzi e con la postfazione di Paolo Golinelli.

Nel corso dell’incontro, organizzato dall’Archivio di Stato di Mantova, dall’Archivio storico diocesano di Mantova e dal Comune di Reggiolo, parleranno di Matilde di Canossa e del volume due dei quattro curatori:  Maurizio Fontanili e Giordano Formizzi. Tra gli interventi previsti anche quelli dell’assessore alla Cultura del Comune di Reggiolo, Franco Albinelli, che porterà i saluti dell’Amministrazione, di Daniela Ferrari, già direttrice dell’Archivio di Stato di Mantova e Milano, monsignor Giancarlo Manzoli, direttore dell’Archivio diocesano di Mantova.

L’incontro sarà coordinato da Luisa Onesta Tamassia, direttore dell’Archivio di Stato di Mantova. Ai presenti sarà distribuito un fascicolo a cura di Maurizio Fontanili dal titolo “Percorso crono-topografico della vita di Matilde di Canossa e dei documenti tradotti”.

Per l’occasione saranno esposti nella Sacrestia della SS.ma Trinità alcuni documenti matildici originali conservati presso l’Archivio di Stato e l’Archivio storico diocesano di Mantova.

Il libro, pubblicato in occasione del 900esimo anniversario della morte di Matilde di Canossa, avvenuta il 24 luglio 1115 a Bondeno di Ròncore (oggi Corte Bondanazzo di Reggiolo), ha raccolto per la prima volta le traduzioni dal latino all’italiano di ben 158 documenti sottoscritti dalla Grancontessa. Cinque di questi documenti, originali pergamene, si trovano all’Archivio di Stato di Lucca. Non un caso, perché Lucca è città matildica.

La raccolta di documenti “Documenti e lettere di Matilde di Canossa”, frutto del percorso di ricerca storica avviato dal Comune di Reggiolo con la collaborazione di ricercatori, è particolarmente interessante per gli studiosi, ma non solo. Tra le righe si trovano riferimenti particolari e specifici a molte località ed emerge il panorama storico, sociale, economico, giuridico e politico in cui operava Matilde di Canossa. I contratti stipulati alla presenza della Grancontessa evidenziano il suo interesse per le comunità agricole dei suoi domini, mentre le agevolazioni concesse (esenzione da telonei, gabelle, albergarie, tasse d’ogni tipo) a coloni, città, paesi nonché monasteri, pievi, chiese e cappelle delle sue terre manifestano una visione d’alto respiro.

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