REGGIOLO – VILLA DE MOLL: UN GIOIELLO RISCOPERTO

VILLA DE MOLL1.jpgdi G.Baratti

Terminati i restauri post terremoto, Sabato 11 giugno alle ore 20 verrà inaugurata Villa De Moll, con visita guidata al palazzo alla presenza dei proprietari. Durante la serata verrà presentata anche l’opera “Tra passato e futuro – storia, degrado, restauro” (Tipografia E. Lui) di Franco Canova.

Alle 20.30, saluti del sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli e della dottoressa Sabina Magruni, della segreteria del Ministero Dei Beni Artistici e Culturali regione Emilia Romagna.

A seguire, verrà presentato il volume “TRA PASSATO E FUTURO – STORIA, DEGRADO, RESTAURO”, testi di Franco Canova e Valerio Borzacchini. Interverranno il professor Franco Canova, l’arch. Valentina Oliverio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – l’arch. Valerio Borzacchini, progettista del restauro conservativo – Francesco Di Cicco della ditta Delta Lavori S.p.a e Stefano Bonaccini presidente Regione Emilia-Romagna. Al termine brindisi finale in villa.

villa de moll - parcoVilla De Moll è un imponente e armonioso Palazzo situato a Brugneto, a 2 Km da Reggiolo. Ha la sua origine in un fortilizio ristrutturato alla fine del Cinquecento quando sulla zona signoreggiava la famiglia Torello, originaria di Mantova e imparentata con i signori di Guastalla. Vi si riconoscono influssi ispirati ai lavori mantovani di Giulio Romano. Il palazzo fu rinnovato e ristrutturato nel 1804, lasciando però intatta la facciata originaria del ‘600, rivolta a nord sul parco retrostante la Villa. Notevoli all’interno gli affreschi di Felice Campi sul soffitto della Sala del Sole. La Villa deve il suo nome alla famiglia dei Baroni De Moll, che la abitarono tra la fine dell’Ottocento e la metà del secolo successivo. Destinata a residenza estiva della famiglia, iniziò intorno al 1955 un periodo di lento declino poiché gli ultimi proprietari, i Marchesi Ferrero residenti in Veneto, non si preoccuparono di risistemarla. Dal 1972 è la proprietà è passata alla famiglia Pavarini che la restaurò e ne ha adibito le ampie sale a mostra di mobili antichi. La struttura dell’edificio fa supporre che, in origine, la facciata fosse completata da un doppio scalone curvilineo che permetteva l’ingresso diretto al salone del primo piano. Nel parco, dietro la villa, sono presenti statue mitologiche, iscrizioni lapidee ed una ghiacciaia.

L’evento è organizzato da Reggiolo città d’arte con il patrocinio del Comune e il contributo del Segretariato regionale per l’Emilia Romagna-Ministero Beni Culturali e Pro loco.

Rispondi