GASTEL GOFFREDO – IL VENTENNALE DEL TORTELLO AMARO

i cucinieriDi Mendes Biondo

Il TORTELLO AMARO ha fatto vent’anni e quest’anno festeggia alla grande nella sua patria eletta: Castel Goffredo. L’appuntamento è il consueto, nel terzo weekend di giugno dalle 19 alle 23 al Parco la Fontanella, durante il quale si potrà degustare il piatto tipico del luogo ed altre specialità gastronomiche.

La tradizione vuole che fossero solamente alcune donne del paese a conoscere la ricetta originale del Tortello Amaro, ricetta che veniva mantenuta gelosamente segreta e tramandata di madre in figlia.

la regina del tortello - l'erba amaraOggi i palati più esigenti possono essere soddisfatti come una volta grazie a questa iniziativa gastronomica che vede protagonista un ripieno differente rispetto al consueto tortello mantovano. Stiamo parlando, infatti, dell’Erba Amara, un’erba aromatica conosciuta anche con il nome di Erba di San Pietro, originaria dell’Asia, nota anche con molti altri nomi tra i quali Erba di Santa Maria, Erba della Madonna, Menta saracena, Balsamite, Menta greca, Erbabona, Menta geranio, Erba del buon umore.

L’Erba Amara è l’ingrediente che rende inconfondibile il Tortello Amaro di Castel Goffredo, protagonista indiscusso della Festa del Tortello Amaro di Castel Goffredo, coltivata negli orti seguendo una tradizione centenaria.

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Non si usa in cucina solamente come ripieno dei tortelli amari, ma anche in tantissime altre pietanze come la Torta del Buonumore.

L’origine del tortello in sé è molto antica, pare, infatti che sia stata Libissa, contadina Lombarda, a sperimentare in cucina fino ad ottenere dei “raffioli, avviluppati in pasta di sfogliata e detti dai Lombardi malfatti” ben otto secoli fa. La parola “tortei” però, secondo il Berti, appare per la prima volta nelle cronache gastronomiche della Corte Mantovana intorno al 1500, e sono chiamati, “fiori ripieni di ogni ben di Dio”.

Le “risidure”, ovvero le donne che controllavano la gestione della casa, quindi, abituate a fare col poco che avevano, erano chiamate dalla necessità a creare nuovi piatti, poveri ma di grande effetto per occhio e palato.

Per questo motivo, nel caso di Castel Goffredo si è sviluppata una tradizione che si discosta dal classico impasto del ripieno e si sviluppa verso una miscela di erbe locali “povere” e, pertanto, più facilmente reperibili nei campi e nella quotidianità delle risidure. Solo alcune donne del paese conoscono la ricetta originale e quella che è stata riportata è la versione pubblicamente conosciuta. Per quanto riguardano ingredienti segreti e quantità particolari, esse vengono mantenute gelosamente segrete e tramandate per discendenza femminile riservando l’originale produzione solo per i familiari ed amici, o per l’annuale festa del tortello.

l'erba amara

Per gli amanti della letteratura culinaria è uscita anche la seconda edizione del libro “Il gioco dell’erba amara”. Un libro che racconta la storia della Balsamita Major, nome scientifico dell’erba amara. Partendo dal Tortello Amaro di Castel Goffredo, grazie alla collaborazione di vari ristoratori mantovani, sono state inventate diverse ricette, semplici e originali, il cui ingrediente base è naturalmente l’arba amara.

Per info e curiosità è possibile rivolgersi a Lara Fezzardi (Responsabile Festa) chiamando al numero 335.5881636 oppure mandando una mail a larareale1@gmail.com, oppure contattare Luciana Corresini (Responsabile Cucina) chiamando il numero 333.4625404

Foto di Doretta Gerevini

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