REGGIOLO – UNA MANO TESA PER I TERREMOTATI DA CHI HA GIÀ VISSUTO LA TRISTE ESPERIENZA

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Una mano tesa alle persone colpite dal terremoto del Centro Italia. Reggiolo vive il dramma dei terremotati e si rimbocca le maniche per organizzare la solidarietà, anche con una festa. Domani, sabato e domenica parte del ricavato di “Disco Emilia”, l’evento con mostra dedicato alla storia dei grandi locali da ballo e alla movida degli anni ‘70/’80 organizzato dall’associazione Parco dei Salici con il patrocinio del Comune di Reggiolo, andrà alle popolazioni colpite dal sisma.

Al parco di via IV Novembre, dalle ore 22 si balla con i dj protagonisti di un’epoca fiorente delle discoteche ( 501, 2 Stelle, Marabù, Picchio Rosso, Corallo, Bandiera Gialla). Ma prima non mancheranno le occasioni di confronto con i relatori che presenteranno il percorso per immagini offerto dalla mostra. Domenica, a partire dalle 19, aperitivo con dj set fino a tarda notte.

“Nel caso di Reggiolo la solidarietà di molti paesi è stata fondamentale per la rinascita del comune dopo il sisma – ha detto il sindaco Roberto Angeli –. Per questa ragione vogliamo anche noi dare un piccolo segnale a quei territori del Centro Italia pesantemente colpiti dal terremoto”.

Da ieri, seguendo le notizie sul sisma che ha colpito  Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, i reggiolesi rivivono l’angoscia delle scosse del maggio 2012.

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“Le terribili immagini del terremoto – ha continuato Angeli – ci riportano agli occhi la devastazione del 2012. L’angoscia di quei lunghi attimi di paura, la preoccupazione per il futuro vissuti ormai quattro anni fa sono riemersi tra i reggiolesi. A tutte le persone colpite dal sisma possiamo dire: sappiamo cosa significa, conosciamo l’angoscia di vedere crollare la propria casa, il terrore di vedere un proprio caro vittima dei crolli. Alle persone e alle famiglie colpite dal sisma va la solidarietà di Reggiolo e di tutta la comunità. Vogliamo però dire loro che sappiamo anche che è possibile reagire, che sì è difficile affrontare il disastro, gestire l’emergenza, che è necessaria grande forza e determinazione per pensare a ricostruire case e paesi, ma che in questa battaglia non si è mai soli”.

A Reggiolo sono ancora una cinquantina le persone fuori casa che percepiscono il contributo affitti dalla Regione. Per quel che riguarda la ricostruzione privata ad oggi le pratiche ammesse al contributo sono 2017 per un importo complessivo dei lavori pari a 70 milioni di euro, di cui già liquidati circa 40 milioni. Rimangono ancora da evadere un centinaio di pratiche.

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