REGGIOLO – SI TAGLIA IL NASTRO E SI SORRIDE DOPO LA TRAGEDIA IN VIA PAISIELLO

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Sorrisi, tanti, all’inaugurazione del condominio Paisiello stamattina, ma anche un pensiero forte per le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Nella palazzina di via Paisiello 22, a quattro anni dal sisma, sono rientrate 24 famiglie reggiolesi, circa 70 persone che ancora oggi ricordano la paura e i duri momenti subito dopo l’emergenza. Dichiarato inagibile per i danni causati dal terremoto, l’edificio è stata demolito e poi ricostruito. Un intervento costato circa tre milioni di euro e reso possibile grazie alle somme messe a disposizione dalla Regione.

Stamattina, con il taglio del nastro, in via Paisiello è stato lanciato un messaggio di speranza per i terremotati, perché subito dopo l’emergenza bisogna ripartire. All’appuntamento inaugurale, oltre ai condomini, ai cittadini e ai volontari erano presenti le autorità, il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, l’assessore regionale alla Ricostruzione post-sisma Palma Costi, oltre alla vicepresidente dell’assemblea regionale Ottavia Soncini e ad alcuni sindaci della provincia, tra cui il primo cittadino di Reggio Emilia Luca Vecchi.

“L’inaugurazione di oggi – ha detto il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli – era in programma da tempo. Non abbiamo cambiato i nostri programmi perché, oggi più che mai, vogliamo inviare un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia, lanciare un segnale importante per dire loro che ce la si può fare. Dopo il terremoto del 2012 siamo riusciti a ricostruire Reggiolo e anche a migliorarlo”.

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Angeli ha fatto riferimento all’intenso lavoro di ricostruzione post-sisma per riportare il paese al più presto alla normalità: “In quattro anni – ha ricordato Angeli – è stato fatto tanto: ogni giorno apre un nuovo cantiere e ne chiude uno vecchio. Bisogna rimboccarsi le maniche, da subito, come hanno fatto tutti in Emilia dopo il sisma e ricostruire quello che il terremoto ha distrutto. Ora a Reggiolo sono 90 i cantieri aperti e possiamo testimoniare che la ricostruzione funziona davvero”.

Il presidente della Provincia Giammaria Manghi ha poi fatto riferimento al vertice sugli aiuti ai terremotati del Centro Italia, che si è tenuto poco prima all’Auditorium di Reggiolo, con i presidenti delle Unioni e il sindaco del Comune di Reggio Emilia.

Siamo di fronte a una comunità – ha commentato Manghi – che ha portato avanti e compiuto la ricostruzione post-sisma. Dall’Emilia Romagna arriva dunque un messaggio di positività. Qui tutti sono pronti a rimboccarsi le maniche, ad essere vicini ai terremotati nei fatti e in azioni tracciabili e trasparenti”.

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L’assessore regionale Palma Costi ha voluto evidenziare quanto l’impegno dei semplici cittadini e delle autonomie locali nell’affrontare l’emergenza sisma sia motivo d’orgoglio.

“Mi sento vicinissima alle popolazioni colpite dal terremoto – ha detto l’assessore regionale Palma Costi portando i saluti del presidente della Regione Stefano Bonaccini –. Ho vissuto come voi il sisma e so cosa si prova in quei momenti . Sono orgogliosa di essere emiliano-romagnola, perché in questa terra la gente ha dimostrato che non ci si doveva abbandonare alla disperazione. Il tenere botta è una caratteristica di questa terra”.

“Da quattro anni – ha continuato la Costi – come assessore, mi occupo della ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma nel maggio 2012 e posso dire che l’inaugurazione di oggi è la dimostrazione che le opere vengono fatte. Certo è che con 13 miliardi di danni non è possibile ricostruire tutto subito. Ci  vuole tempo. Abbiamo pensato subito alle scuole, ai 18.500 studenti colpiti dal sisma per non far perdere a nessuno l’anno scolastico 2012-2013. Non è facile. Stiamo anche continuando a lavorare per la ricostruzione pubblica. E anche questo è un motivo di orgoglio. Questa è l’Italia che deve girare a testa alta”.

L’inaugurazione è stato un momento di festa, ma anche di riflessione per tutta la comunità. “Speriamo che i terremotati del Centro Italia possano avere la stessa fortuna che abbiamo avuto noi” dice Martina Ferretti. Accanto a lei c’è Concetta Liberato: oggi hanno festeggiato il loro rientro a casa.

La testimonianza di Reggiolo approderà anche a “La vita in diretta”, la trasmissione di Rai1 condotta da Marco Liorni e Cristina Parodi. L’appuntamento è per lunedì pomeriggio.

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