REGGIOLO – INTERVISTA A SYUSY BLADY NEL RUOLO DE “LA SIGNORA MATILDE”

La signora Matilde copia

di Mendes Biondo

Continuano e Reggiolo le riprese del film La Signora Matilde con la popolarissima “turista per caso Syusy Blady. Noi siamo andati a intervistarla alla vigilia della Festa della Zucca. Ecco cosa ci ha raccontatato …

LaSignoraMatilde_Malacopia_Matilde-9luglio-70-1024x683.jpgParliamo di questa Matilde che viene descritto come un personaggio che ha molto da raccontare nonostante abbia sulle spalle qualche annetto.

Noi la vediamo da un punto di vista della sua capacità anche di fare marketing di sé stessa e la vediamo dal punto di vista odierno, che è stata capace di farsi raccontare e di avere delle capacità imprenditoriali, di divulgazione della sua immagine quasi attuali, forse perché i principi sono sempre gli stessi. Era capace da una parte di avere un’immagine molto religiosa e molto mistica, lei chiese al Papa di potere fare messa da una parte. Era avantissimo, nel senso che in  qualche modo ha preceduto la richiesta di sacerdozio femminile. Dall’altra, però, fa raccontare da Donizone che si presenta nuda a lui visto che il giovane marito Guelfo V, detto il Pingue, era un po’ reticente all’andare a letto con lei.  Altra caratteristica sua era quella di sapersi muovere nell’ambito dell’immagine e della comunicazione, per cui aveva una serie di castelli e di luoghi che permettevano una grande informazione, quasi in tempo reale.

Qual è stata la risposta di Reggiolo a questa iniziativa?

Andremo per la Festa della Zucca ma abbiamo già fatto delle riprese. Comunque molto bene, nel senso che a Reggiolo c’è ancora la Rocca, c’è un luogo matildico che va messo in evidenza per questa storia. Per il luogo dove si trova e come sempre un paese ha l’importanza per il suo essere attuale e che realizza per la sua storia. E Reggiolo nella zona ha una storia molto importante.

Tu e Patrizio avete rivoluzionato il modo di fare documentario. Parlare di storia oggi, con i nuovi mezzi di comunicazione, per voi cosa vuol dire?

È sempre un problema di divulgazione, di saper fare divulgazione. Quindi è la capacità di raccontare la complessità della storia senza semplificarla ma trovando il modo giusto per raccontarla e avendo un approccio che sia tra il divertente e il divulgativo e quindi riesca a farsi ascoltare.

matilde-9luglio-54-fileminimizer-1Come è nata l’idea di riprendere in mano il personaggio di Matilde e di inserirlo all’interno di qualcosa di più grande?

Intanto non è stata molto raccontata, è un personaggio molto importante che non ti dico che viene dimenticato ma non gli viene dato il giusto peso. Oggi si sta ricominciando a recuperare la sua immagine, forse perché essendo donna e personaggio che ha avuto così importanza vive anche della sua complessità. Secondo me verrà recuperata perché è sempre stata lasciata in secondo ordine anche perché la storia è sempre stata fatta di uomini e quindi si fa fatica a dare il giusto peso e il giusto risalto alle donne che sono esistite nella storia. Quindi, adesso è ancora più evidente. Io sono andata a Canossa e ho visto che c’è un vero e proprio pellegrinaggio nelle zone matildiche. Sarebbe molto bello fare un percorso che segua i luoghi matildici e quindi, passando dalla Bassa, Mantova, Reggiolo fino a Canossa.Tra l’altro, in questi ultimi anni vengono sempre più organizzati percorsi, trekking eccetera: qui ci starebbe tutto. Riscoprendo i luoghi matildici in un percorso turistico.

Voi siete per antonomasia i Turisti per Caso. Come è cambiato il turismo dalla vostra prima esperienza ad oggi?

Direi che da una parte è migliorato perché si è fatto avanti un turismo più ecologico ed attento, un turismo lento. Dall’altra parte, secondo me con la diffusione culturale, passa l’idea che comunque devi viaggiare e devi andare chissà dove per poi trovare chissà che cosa ma se non studi, se non hai curiosità e se non hai approfondimento il luogo dove vai, non vedrai il luogo ma un altro posto come un altro. Viaggiare è una cosa complessa e che implica curiosità, attenzione, modestia e profondità. Spero che il nostro lavoro abbia contribuito a questo. Abbiamo accumulato una quantità incredibile di diari di viaggio dei viaggiatori sul nostro sito di “Turisti per Caso” e adesso facciamo la stessa cosa su “Italia Slow Tour”, un sito di viaggio lento, percorso sull’Italia in lingua italiana, ma  sottotitolato in inglese per il pubblico estero.

(photo Comune Reggiolo e Malacopia)

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