MANTOVA – COMPLESSO MUSEALE DI PALAZZO DUCALE: ALBRECHT DÜRER ‘‘Come sentirò freddo dopo il sole?’’

Dürer-1.jpg

8 OTTOBRE 2016 • 8 GENNAIO 2017

Il Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova presenta dall’ 8 ottobre 2016 negli spazi espositivi al piano terra del Castello di San Giorgio, una mostra dedicata a ALBRECHT DÜRER (1471-1528) e ai suoi rapporti con l’arte italiana e in particolare con le incisioni di Mantegna che furono per il pittore tedesco un tramite indispensabile per accostarsi all’arte antica. L’esposizione che rimarrà aperta al pubblico fino all’8 gennaio 2017 è curata da Johannes Ramharter, storico dell’arte per anni conservatore al Kunsthistorisches Museum di Vienna e Peter Assmann direttore di Palazzo Ducale.‘‘Come sentirò freddo dopo il sole?’’ si chiese Albrecht Dürer nel 1507 tornando in Germania dopo un viaggio in Italia. Dürer fu a Venezia due volte, nel 1494 e nel 1506 – ma non ci sono testimonianze documentate di ulteriori soggiorni nella nostra penisola.

TRIONFI DI CESARE - ADREA MANTEGNA.jpgÈ tuttavia evidente, nelle tavole dei Trionfi commissionate dall’Imperatore Massimiliano I, che l’artista conosceva la serie di incisioni ‘Il trionfo di Cesare’ di Mantegna. Così come è possibile immaginare che le numerose rappresentazioni dell’anatomia dei cavalli che Dürer realizzò dopo il secondo soggiorno italiano si ispirino ai grandi monumenti equestri di Venezia e Padova o agli studi di Leonardo per una scultura equestre a Milano.

Dürer-2.jpgProcedendo su una serie di confronti tra le incisioni di Dürer e quelle di artisti italiani che lo influenzarono o anche che lo ‘copiarono’ -come Vasari racconta – il percorso della mostra, diviso in cinque sezioni precedute da una introduzione didattica che spiega la tecnica dell’incisione rinascimentale, presenta circa 70 opere tra cui un nucleo di prestigiosi prestiti dall’Albertina e dal Kupferstichkabinett di Vienna, con cui la mostra è in collaborazione.

CAVALLO CON CAVALIERE ATTRIBUITO A LEONARDO DA VINCI - BUDAPERST.jpgInoltre, è presente in mostra una scultura in bronzo di Leonardo Da Vinci raffigurante un cavallo e conservata al Szepmüveszeti Muzeum di Budapest.

Completa il percorso espositivo un nucleo di opere antiche della collezione del Palazzo Ducale che accompagnerà il visitatore mettendo in evidenza i debiti dell’arte rinascimentale – e di quella di Mantegna e Durer in particolare – nei confronti dell’antico.

Il percorso della mostra si snoda nelle sale del piano terra del Castello di San Giorgio, riaperte al pubblico per l’occasione, restaurate e adeguate agli standard museali internazionali dopo l’evento sismico del 2012.

I Servizi Educativi del Museo presentano per le scuole, allo scopo di indagare gli scambi culturali intercorsi tra l’artista di Norimberga e Andrea Mantegna e far comprendere il ruolo dell’incisione quale mezzo per stampare serie di esemplari uguali, un percorso didattico guidato con laboratorio.

L’attività laboratoriale è indirizzata, a partire dal disegno, ad acquisire i concetti di positivo e di negativo, di matrice in rilievo o in cavo, di tecnica incisoria diretta o indiretta. L’esperienza si conclude con la dimostrazione del funzionamento del torchio calcografico, e con la realizzazione di piccole stampe.

Rispondi