BOLOGNA – ArteFiera 2017: “LA FRAGILE BELLEZZA” nello stand della MLB

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Maria Livia Brunelli (prima da dx)

27 – 30 GENNAIO 2017

Conto alla rovescia per la MLB Maria Livia Brunelli home gallery di Ferrara che con i  suoi artisti di caratura internazionale sarà ad ArteFiera 2017 di Bologna (Padiglione 26 stand A62) per il quinto anno consecutivo con una importante esposizione dal titolo LA FRAGILE BELLEZZA, “galleria razionale” dove si scopre l’arte anche in camera da letto.«La galleria MLB di Maria Livia Brunelli: uno spazio che, con le sue proposte originali e il suo approccio sperimentale di casa galleria nel cuore del centro storico di Ferrara, sta sempre di più attirando l’attenzione ricevendo premi e riconoscimenti». Così scriveva la giornalista Santa Nastro su “Artribune” l’anno scorso, in occasione del Premio BNL vinto dalla galleria alla fiera MIA di Milano.

unnamed (1).jpgLa MLB, dopo essere stata presente a dicembre a Miami durante Art Basel, da giovedì (27 gennaio) sarà ad ArteFiera a Bologna, dove spesso viene segnalata come una delle più originali e attive gallerie d’arte italiane. In molti ricordano l’anno in cui il pavimento della galleria era ricoperto di monetine, o due anni fa quando un morbido tappeto di erba vera invitava a entrare i visitatori. A gestirla, con tenacia e passione, sono Maria Livia Brunelli, appassionata curatrice, e Fabrizio Casetti, imprenditore eclettico, che dieci anni fa hanno dato vita a una casa-galleria nel cuore di Ferrara, dove vivono ed espongono opere d’arte contemporanea. Una “home gallery” tutta da scoprire lasciandosi affascinare dalle lanterne davanti al portone e trovando il coraggio di suonare al campanello del suggestivo palazzo rinascimentale di fronte al Castello Estense. Si suona, si viene accolti col sorriso e si scopre con stupore che il confine pubblico–privato è segnato da un piccolo corridoio costeggiato da orchidee. Molto emozionante per il visitatore è poi entrare nella camera da letto, tappezzata di opere d’arte.

L’artista Cesare Pietroiusti l’ha definita una “galleria relazionale”, perché la passione della sua fondatrice per l’arte contemporanea arriva a “contagiare” anche i “non addetti ai lavori”. Fino a trecento sono infatti le presenze alle inaugurazioni delle mostre, per le quali gli artisti realizzano ogni volta opere ispirate alle esposizioni del vicinissimo Palazzo dei Diamanti. Sono opere create apposta, quindi ogni mostra richiede almeno un anno di preparazione, e spesso coinvolge l’intera città prolungandosi in spazi museali e urbani, come accaduto nel 2010 con la rassegna di arte urbana “The Faunal Coutdown”, quando undici animali in via di estinzione hanno invaso il centro storico di Ferrara, dopo il successo del rinoceronte di Stefano Bombardieri appeso davanti al Teatro Comunale.

Sono molto soddisfatta che la nostra galleria sia stata selezionata per ArteFiera quest’anno – racconta Maria Livia Brunelli – perché la nuova direttrice, Angela Vettese, ha fatto una drastica selezione delle gallerie ammesse, che sono passate da 230 a solo 160. Essere tra queste, scelte sulla base della qualità dei progetti proposti e provenienti da tutta Italia e dall’estero, non era affatto scontato. Saremo nella sezione della fotografia, che nell’edizione di quest’anno ha uno spazio particolarmente importante, ma per cui sono state selezionate solo nove gallerie, e proporremo un progetto curatoriale sul tema della fragilità con sei fotografi”.

STEFANO SCHEDA, Fuori, dentro, gemmazione_installazione sedia 2009 - Padiglione 26 stand A62.jpgA esporre due tra i maggiori artisti contemporanei italiani che usano la fotografia come mezzo d’espressione privilegiato, Silvia Camporesi e Mustafa Sabbagh, entrambi quest’anno in mostra al MAXXI di Roma: Sabbagh ha indagato con delicatezza e poesia la fragilità dell’essere umano, a partire da quell’età più indifesa che è l’infanzia, la Camporesi ha svelato la fragilità dei luoghi abbandonati, luoghi pieni di memorie che per diversi motivi ora non sono più abitati. Il fotografo e performer Stefano Scheda ha invece incentrato la sua ricerca sul tema della gemma, fragile forma vegetale dalla forte simbologia, che nasce anche dalle crepe del terremoto come segno di speranza, mentre il siriano Omar Imam, esposto durante il Festival di Internazionale, le cui foto sono state pubblicate anche dal New York Times, ha esplorato, in maniera poetica e surreale, i sentimenti più profondi e struggenti dei rifugiati siriani che vivono nei campi in Libano. La giovanissima Anna Di Prospero espone un lavoro sul delicato e mutevole rapporto madre-figlia, presentato quest’anno alla Triennale di Milano, e infine Giovanna Ricotta è presente con un dittico fotografico che indaga due diversi aspetti della fragilità femminile.

Siamo contenti del nostro lavoro– racconta Fabrizio Casetti –. La fatica è sempre tanta ma l’adrenalina ci tiene in uno stato di continua euforia, e ci piace trasmettere il nostro amore per l’arte alle persone raccontandola con semplicità, in modo da far appassionare anche chi non è del settore. Per questo motivo Maria Livia farà anche una visita guidata ad ArteFiera domenica mattina alle 11, per far scoprire in modo accattivante e divertente una selezione delle più importanti gallerie del panorama contemporaneo, incontrando galleristi, critici e artisti che popolano questo mondo che attira sempre più persone”.

Per conoscere più da vicino gli artisti vai a questo articolo https://mincioedintorni.com/2017/01/17/bologna-la-mlb-home-gallery-ad-artefiera-2017-con-un-progetto-curatoriale-sul-tema-della-fragilita/

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