SAN BENEDETTO PO – “AUREA”: L’ARTISTA MARICA FASOLI ESPONE ALLA GALLERIA ZANINI ARTE

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Un nuovo importante appuntamento con l’arte ci aspetta domenica 19 febbraio alle 18,00, alla Galleria Zanini di San Benedetto Po ( Via Virgilio 7) per l’inaugurazione della mostra dell’artista Marica Fasoli dal titolo “AUREA” . Presentazione a cura del prof. Ivan Quaroni.Un’artista come Marica Fasoli – scrive il curatore, Ivan Quaroni – che per lunghi anni ha calcato le orme dell’iperrealismo, contaminandolo di tanto in tanto con elementi della cultura pop, non poteva pervenire all’arte astratta se non attraverso un diverso approccio alla realtà fenomenica. Un approccio che destituisce, almeno parzialmente, il contenuto narrativo e privilegia, invece, l’aspetto formale e puramente ottico delle immagini.

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Si può dire, infatti, che l’arte di Marica Fasoli non sia meno iperrealista oggi di quanto lo fosse ieri, sebbene alcuni elementi grammaticali del suo linguaggio suggeriscano che è in atto una transizione, una sofferta metamorfosi dalle vecchie abitudini mimetiche alle nuove aspirazioni aniconiche. Dico “sofferta” perché, come tutti gli autodidatti, l’artista veronese fatica ad abbandonare il virtuosismo tecnico per abbracciare pienamente quello espressivo. Eppure, la sua maniera di compiere questa transizione è quanto mai affascinante, soprattutto coinvolge l’assunzione di una disciplina estranea alla pittura, anche se considerata anch’essa una forma d’arte: la pratica dell’origami.
Gli origami dipinti da Marica Fasoli, ognuno recante il titolo della figura corrispondente – ad esempio orso, pavone, rana oppure conchiglia, riccio, unicorno – possono essere considerati alla stregua di dipinti astratti.

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Simile a quello di Tauba Auerbach, artista californiana che riproduce sulla tela gli effetti di stropicciatura della carta, il linguaggio sospeso tra mimesi e astrazione di Marica Fasoli non rinuncia, però, alla possibilità di trascendere la dimensione puramente formale della pittura, per includere quella simbolica ed evocativa.
Per questo motivo, sulla rappresentazione realistica del foglio pieghettato, dipinto a olio nelle diverse sfumature del grigio, Marica Fasoli ha introdotto una serie di elementi astratti, sequenze lineari dai colori puri che traducono visivamente gli intervalli ritmici della successione di Fibonacci.
Fu Keplero nel 1611 a notare come il rapporto fra due numeri consecutivi della successione di Fibonacci si avvicina progressivamente al valore del numero aureo (1,6180) man mano che la sequenza cresce.
E’ impossibile non pensare a una coincidenza tra il significato dell’origami, allusivo al ciclo di nascita e morte, e quello della proporzione aurea, legato ai ritmi di crescita degli organismi naturali.
Nella difficile evoluzione dalla mimesis iperrealistica a questo nuovo tipo di espressione aniconica, l’artista veronese ha trovato un nuovo equilibrio, un bilanciamento che le ha consentito da una parte di conservare alcuni elementi del vecchio stile, ad esempio l’osservazione minuziosa della realtà e l’interesse per il contenuto simbolico delle immagini, e dall’altra di prestare una maggiore attenzione verso gli aspetti squisitamente linguistici e formali della propria ricerca. Il risultato è una pittura ibrida, post-ideologica, incurante di ogni catalogazione, ma proprio per questo fertile e vitale nell’immaginare nuovi modelli espressivi in cui possono finalmente trovare posto concetti fin qui considerati antitetici come l’idealismo geometrico e il realismo mimetico, la concretezza formale e la tensione ideale.

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Marica Fasoli è nata a Bussolengo nel 1977, vive e lavora a San Giorgio in Salici. Nel 1997 si specializza in Conservazione e Manutenzione dei manufatti artistici su legno e tela con il massimo dei voti presso gli Istituti Santa Paola di Mantova.

Dal 2016 è docente del corso libero di pittura iperrealista presso l’Accademia ‘Cignaroli’ e Scuola ‘Brenzoni’ di Verona. Nel 2016 è vincitrice della Coppa Luigi al Premio Nocivelli e della sezione ‘Hit parade’ a Paratissima XII.

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Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in gallerie, fiere e spazi pubblici tra cui Villa Contarini (Piazzola sul Brenta), Sota Gallery (Hong Kong), Fondazione Matalon (Milano), Musei di Santa Giulia (Brescia), Museo Internazionale della Musica (Bologna), Rocca Paolina (Perugia), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Galleria Punto sull’Arte (Varese), Galleria Zanini Arte (San Benedetto Po), Casa del Mantegna (Mantova), Palazzo della Permanente (Milano), Castel Sismondo (Rimini), Galleria Biffi Arte (Piacenza).
La mostra gode del patrocinio del Comune di San Benedetto Po, borgo più bello e gioiello d’Italia.

Aperto tutti i giorni dal Martedì alla Domenica 10.00 – 12.00 / 15.30 – 18.30

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