MANTOVA – CASA ANDREASI: SANTI e CULTI DELL’ANNO MILLE RACCONTATI da PAOLO GOLINELLI

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L’Associazione per i monumenti domenicani ha organizzato a Casa della Beata Osanna Andreasi di Mantova (Via Frattini 9) tre giorni di incontri aperti a tutti dal titolo SANTI E CULTI DELL’ANNO MILLE raccontati dal professor Paolo Golinelli. san simeone.jpgGiovedi 2 marzo ore 17

Eremiti e nuovo monachesimo: Simeone, Teobaldo, Romualdo

Giovedì 9 marzo ore 17

Missionari e martiri: Adalberto, Bruno di Querfurt, Benedetto di Benevento

Giovedì 16 marzo ore 17  

Culti patronali e religiosità popolare: Genesio, Orso, Antonio e Mamante

Di fronte alla crisi della chiesa feudale, con il papato in balia di avventurieri e delle nobili famiglie romane, e un clero sempre più secolarizzato, si ebbe una forte reazione spirituale, con figure ascetiche che si affermarono come santi, e che prepararono dal basso quella che diventerà la Riforma Gregoriana. In dieci agili capitoli, attraverso le biografie di una trentina di personaggi, si ricostruisce il quadro dei rapporti tra Oriente e Occidente, tra nord e sud dell’Europa, tra religione ufficiale, tensioni ereticali e il sacro vissuto nella quotidianità. Si alternano così figure note come papa Silvestro II, sant’Adalberto di Praga, san Romualdo di Ravenna fondatore dei Camaldolesi,  santi sovrani come Stefano d’Ungheria, Enrico II e Cunegonda, con personaggi meno conosciuti ma altrettanto interessanti: eremiti che vivono nel fitto di una foresta, umiliandosi sino a lavorare come i rustici (san Teobaldo dei conti della Champagne), o affrontando il difficile compito dell’evangelizzazione con il sacrificio della loro stessa vita, come i cinque fratelli martiri sul Baltico e il loro biografo, Bruno di Querfurt, decapitato per la sua fede (una sorte che purtroppo accade di vedere anche oggi). Ne esce il quadro di una vivacità imprevedibile mille anni fa, con pellegrini che andavano dall’Armenia a Santiago di Compostela (Simeone del Polirone), o da Bologna al Sinai e ritorno (Bononio), in un mondo aperto al soprannaturale e al meraviglioso, ove ogni piccolo avvenimento induceva a pensare al miracolo, soprattutto per chi aveva bisogno di protezione. Il discorso di allarga così alla religione popolare e a culti sempre presenti, come quelli per sant’Alessio, sant’Antonio abate e san Mamante.

Paolo Golinelli

Paolo Golinelli insegna Storia medievale all’Università di Verona; è conosciuto in Italia e all’estero, oltre che per gli studi su Matilde di Canossa, per la sua assidua frequentazione delle vite e dei culti dei santi, studiati nella prospettiva della storia sociale e della cultura popolare. Tra i suoi libri si segnalano: “Indiscreta sanctitas”. Studi sui rapporti tra culti, poteri e società nel pieno Medioevo, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, Roma 1988; Città e culto dei santi nel Medioevo italiano, Clueb, Bologna 1996, e gli atti dei convegni da lui organizzati: Il pubblico dei santi. Forme e livelli di ricezione dei messaggi agiografici, Viella, Roma 2000, e Agiografia e culture popolari – Hagiography and popular cultures. In ricordo di Pietro Boglioni, Clueb, Bologna 2012. Su questi temi ha pubblicato per Mursia: Celestino V. Il papa contadino (2007) e Il Medioevo degli increduli. Miscredenti, beffatori e anticlericali (2009), ove si esamina il rovescio della medaglia. Sul mondo intorno all’anno Mille:Un millennio fa. Storia globale del pieno Medioevo (2015).

Il ciclo d’incontri gode del patrocinio del Comune di Mantova.

Info.: Casa Andreasi via Frattini, 9 – tel. 0376/322297  345/1539547   347/2399114     casandreasi@virgilio.it

 

 

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