MANTOVA – “ESSERE O NON ESSERE SHAKESPEARE”

 

Shakespeare alla Teresiana AMB_0099

di Mendes Biondo

Shakespeare, Shakespeare e ancora Shakespeare. Qualora non l’aveste capito il Bardo per eccellenza è arrivato alla Biblioteca Teresiana grazie alle opere realizzate dall’artista Alessandro Sanna e resterà in esposizione fino a Sabato 20 Maggio.

La mostra intitolata “Essere o non essere Shakespeare” è nata grazie all’impegno congiunto della Biblioteca Teresiana con la casa editrice Corraini e il Comune di Mantova.

La caratterstica dominante della mostra è la sua schizzofrenia voluta, le opere sono ripetitive fino allo sfinimento, e l’immagine del drammaturgo di Stratford-upon-Avon ricerca la propria identità psicologica nei lavori di Sanna che lo portano ad essere ora schizzato a matita, ora dipinto a china, ora soggetto di cliché di grandi artisti, ora smaterializzato in disegni concettuali.

da sx - Guerra, Nobis, Sanna e Fofi (AMB_0107)

da sx – Guerra, Nobis, Sanna e Fofi

 

A tenere a battesimo l’evento sono stati l’assessore alle Biblioteche del Comune di Mantova Paola Nobis, il critico letterario Goffredo Fofi, il dirigente servizi educativi, bibliotecari e archivistici Irma Pagliari e il responsabile servizio biblioteche Cesare Guerra.

da sx - Pagliari - Guerra - Sanna e Fofi (AMB_0109)

da sx – Pagliari – Guerra – Sanna e Fofi

 

Shakespeare è veramente un nostro contemporaneo – ha spiegato il critico letterario Fofi durante la presentazione delle opere di Sanna – in quanto è stato in grado di cogliere tutte le problematiche che oggi noi viviamo nella società, in particolar modo quella legata all’esistenza e alla percezione di noi stessi. ‘Chi siamo?’ si chiede quasi in maniera schizofrenica in ogni sua opera il Bardo, e questo continuo ripetersi delle immagini di lui da parte di Alessandro Sanna riapre e rimette in dialogo il visitatore con la profondità quasi pirandelliana, di Shakespeare.Shakespeare alla Teresiana AMB_0092

Questa mostra, inoltre, ci mette in comunicazione con ciò che è la percezione dell’immagine dipinta e di quella fotografica, entrambe costrette a restare per sempre fisse su un determinato momento, su una scelta o su un’interpretazione di un volto particolare, diversamente dal cinema. Forse, per rendere meglio il rapporto che Shakespeare aveva con la persona e l’esistenza, sarebbe necessario dare vita ai disegni di Sanna e farli muovere come in un’animazione.

Inoltre è importante ricordare che ogni pittore, quando decide di creare un ritratto, non dipinge ciò che vede ma l’idea che si nasconde dietro a quel volto, l’interpretazione più intima che questo vuole dare di quel determinato soggetto dipinto.”

Shakespeare alla Teresiana AMB_0097

La mostra, organizzata occasione della Giornata Internazionale del libro e del diritto d’autore, resterà aperta fino a Sabato 20 Maggio nelle giornate che vanno da martedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 18.00 e Sabato dalle 9.00 alle 13.00. L’ingresso è gratuito.

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