VOUCHER ADDIO, ECCO IL NUOVO CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE. PLAUSO DI CONFAGRICOLTURA

 

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L’eliminazione dei voucher da parte del Governo aveva gettato nel panico numerosissime aziende agricole, mantovane e non solo, che si sono trovate d’un colpo prive di uno strumento prezioso per regolarizzare i lavoratori stagionali, utilizzati perlopiù nei mesi estivi per la raccolta dei prodotti della terra. «Il Governo come al solito non affronta i problemi – aveva detto con una nota Confagricoltura Mantova circa un mese e mezzo fa – ma preferisce abolire uno strumento che, se utilizzato nella giusta maniera, sarebbe utilissimo alle imprese. In caso di abusi, che peraltro non riguardavano le aziende del settore primario, si è preferito eliminare alla radice i voucher, anziché intervenire per risolvere i problemi».

Ma le sollecitazioni portate avanti anche da Confagricoltura hanno sortito gli effetti sperati e pochi giorni fa la commissione Bilancio della Camera ha varato, nell’ambito della nuova manovra economica, il contratto di prestazione occasionale (ddl 50/2017), strumento che per le aziende al di sotto dei cinque dipendenti andrà a sostituire in toto il vecchio sistema dei voucher.

La proposta è passata con 19 sì e 6 no: «Esprimiamo un giudizio positivo riguardo all’introduzione del nuovo contratto da parte del Governo – ha detto il presidente di Confagricoltura Mantova, nonché vicepresidente nazionale, Matteo Lasagnai voucher hanno dimostrato di essere un notevole supporto nella lotta contro il lavoro nero in agricoltura, ed eliminandoli si erano messe in crisi tantissime aziende per le imminenti campagne di raccolta, che coinvolgono perlopiù studenti, disoccupati e pensionati. Serviva porre rimedio».

Cosa cambia rispetto al passato dunque?

È stato alzato il compenso per chi svolge attività presso le imprese, da 7,50 euro netti a 9 euro l’ora, ed è stata innalzata anche la quota contributiva a carico del datore (ora al 33%).

Le imprese agricole potranno utilizzare il nuovo contratto soltanto per pensionati, studenti e disoccupati, ma non si potrà più ritirare il tutto dal tabaccaio. La gestione delle operazioni infatti sarà affidata a un portale ad hoc dell’Inps.

 

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