GAZOLDO D/IPPOLITI – LA GUERRA, UNA STORIA SICILIANA: FOTOGRAFIE DI TONY GENTILE al MUSEO D’ARTE MODERNA

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Dal 25 settembre al 25 ottobre 2017

Lunedì 25 settembre alle ore 20:30 verrà inaugurata al Museo di Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti, la mostra “La Guerra – una storia siciliana” del fotografo Tony Gentile, a cura di Gianfranco Ferlisi.  La rassegna che fa parte dell’edizione 2017 di “Raccontiamoci le Mafie“, intende svolgere il fil rouge di un discorso sulla fotografia su cui il Museo d’arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti ha cominciato a lavorare recentemente. Stavolta il racconto di uno speciale photoreporter, Tony Gentile, svela la storia di un fotogramma del 27 marzo 1992 diventato poi vessillo di legalità e di indignazione civile contro la mafia. Perché Tony Gentile è il fotografo di una immagine unica, in grado di catturare la storia in un colpo d’occhio. Perché la sua immagine con Falcone e Borsellino, ritratti in affettuosa conversazione, ha girato il mondo. Perché comitati spontanei e associazioni se ne sono appropriati per farne il simbolo di un mondo in cui era d’obbligo il risveglio delle coscienze. Perché non esiste libertà senza legalità. Perché anche l’arte si nutre di moralità e di etica.

la guerra

Ma la mostra di Gazoldo d/ Ippoliti è molto di più. Trenta altre fotografie ci parlano di una guerra non dichiarata, di una testimonianza che inizia nel 1989  e arriva fino al 1996. Il fotografo inizia, a cominciare da questo famoso scatto esploso sui media dopo la morte di Falcone e Borsellino, a raccontare, in mostra, un periodo oscuro del nostro paese. Convincere Tony a trasformare le fotografie che è riuscito a realizzare in quegli anni in una rassegna è stata un’operazione di pura maieutica. Vita e morte si alternano dolcemente, con le sue immagini, sulle pareti del Museo. Tutte toccano il riguardante con poca indulgenza, senza compiacimenti pietistici. Perché la forza della sua operazione risiede in una cronaca priva di banaleretorica. Il reportage di Tony Gentile racconta il quotidiano di una città, Palermo, e di una Sicilia colma di contraddizioni. Emergono testimonianze vivide di una guerra non dichiarata, di una violenza di strada che si è nutrita dell’arretratezza culturale, di intrecci non surreali tra politica e omicidi. Emergono, parallelamente, i sentimenti dei Siciliani che, dal 1989 al 1996, hanno vissuto una realtà toccata pesantemente dalla violenza e dalle stragi mafiose, e che hanno manifestato una rinascita positiva della società civile. I fotogrammi, messi insieme uno dopo l’altro, a distanza di vari anni, ricostruiscono infine un piccolo frammento di storia del nostro Paese.

La mafia è stata raccontata e fotografata da molti ma qui al Mam le opere esposte realizzano un percorso di riflessione e di grande suggestione. Perché Tony Gentile è un toccante poeta del reportage e della narrazione, in grado di svettare oggi in una dimensione sovralocale, un fotografo da conoscere finalmente a fondo e con cui il pubblico riuscirà a intavolare importantissimi dialoghi.

Tony Gentile, nato a Palermo nel 1964, inizia a lavorare come fotografo nel 1989 con il Giornale di Sicilia e l’Agenzia fotogiornalistica Sintesi. Con Sintesi pubblica i propri reportage nelle maggiori riviste nazionali ed internazionali e nel 1992 comincia una corrispondenza con l’agenzia di stampa Reuters. Nel 2003 lascia la Sicilia per trasferirsi a Roma dove oggi lavora come staff-photographer della Reuters seguendo notizie dicronaca, attualità, costume e sport di carattere internazionale.

Ingresso gratuito. Orari di apertura: mattino: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 – sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00. Domenica e festivi dalle 16:00 alle 19:00. Sono possibili, per gruppi organizzati, visite alla mostra su appuntamento.

 

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