REGGIOLO – IL PUBBLICO DELLE GRANDI OCCASIONI ALLA VERNICE DELL’ANTOLOGICA “DIPINTI E SCULTURE DEL ‘900 EUROPEO”

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Il pubblico delle grandi occasioni, appassionati d’arte e critici non sono mancati all’inaugurazione di domenica 8 ottobre della mostra antologica “Dipinti e sculture del ‘900 europeo” che, fino al 28 gennaio nella splendida Villa De Moll – Pavarini, raccoglierà 65 opere di Antonio Ruggero Giorgi (1887-1983), Émile Gilioli (1911-1977) Carlo Santachiara (1937–2000), tre artisti legati alla loro terra di origine, Reggiolo, ma che si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

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Le opere riunite nel percorso espositivo provengono da collezioni private, dal Museo Giorgi di Reggiolo e da Palazzo Te di Mantova e rappresentano una parte significativa del percorso artistico di Giorgi, Gilioli e Santachiara. Dopo la presentazione dell’assessore alla Cultura Franco Albinelli e il saluto del sindaco di Reggiolo Roberto Angeli che ha spiegato quanto “la ricostruzione ha spinto il paese a riscoprire e valorizzare la sua storia, anche artistica”, la parola è passata ai critici, esperti conoscitori degli artisti e delle opere raccolte nell’antologica.

 

Roberto Pedrazzoli ha descritto l’evoluzione artistica di Giorgi, quanto il tempo e gli eventi della vita abbiamo segnato il suo tratto e la sua pennellata. “Le opere di Giorgi esposte – ha spiegato Pedrazzoli – sono una parte del percorso artistico, ma significative. Vediamo un artista davanti agli orrori della guerra, a una pennellata che cambia e acquisisce, col tempo, un sentimento più dolce”.

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Il professor Francesco Piero Franchi ha evidenziato la “straordinaria ricchezza della provincia” come ‘palestra’ di grandi artisti, amata da Carlo Santachiara che, parlando delle sue origini, riferiva di “una terra ai confini tra stati e ducati”. Franchi ha spiegato come l’artista fosse “un entusiasta della vita e della cultura, ma non della storia. Amava la concretezza e nelle sue opere compaiono gli strumenti della guerra, ma anche le forme femminili e lo spettatore è chiamato a scegliere”.

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Franco Canova, curatore della mostra e del volume ad essa dedicato, ha avvicinato il pubblico alla figura di Émile Gilioli, che ha vissuto a Reggiolo fino all’età di 18 anni. “Nel paese – ha spiegato Canova – Gilioli impara la fatica del lavoro. In campagna si lavorava già all’età di 13 anni e presto il futuro artista si distingue nella lavorazione del ferro. Scolpiva belle pere e la gioia era tanta: un ricordo vicino al cuore che lo accompagnerà tutta la vita. Gilioli non si sente un bravo pittore: lui era interessato ad occupare uno spazio e lo fa con una concezione etica dell’arte”.

L’approfondimento sulla vita e sull’opera dei tre artisti continuerà anche nei prossimi mesi con tre appuntamenti che vedranno la partecipazione di critici, parenti e amici.

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Il primo incontro, dedicato ad Antonio Ruggero Giorgi, è fissato per mercoledì 1° novembre alle ore 17. Delpittore e incisore italiano di fama internazionale parleranno il critico Roberto Pedrazzoli e Ivo Bernardelli.

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Domenica 3 dicembre, alla stessa ora, sarà la volta di Carlo Santachiara, fumettista, scultore e grafico che da Reggiolo si trasferì a Bologna negli anni ’50 pur rimanendo sempre legato al suo paese natale. Approfondiranno la storia artistica e la biografia dell’artista il professor Francesco Piero Franchi e Bettina Dürr, moglie di Santachiara.

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Domenica 7 gennaio 2018 l’appuntamento è dedicato allo scultore e autore di opere grafiche Émile Gilioli, figlio del reggiolese Erminio e della toscana Isolina Melosi, che nasce a Parigi il 10 giugno 1911 per divenire presto uno stimato scultore. Interverranno Franco Canova e Nadia Gilioli. A ogni incontro seguirà un aperitivo a cura della Pro loco di Reggiolo.

La mostra “Dipinti e sculture del ‘900 europeo” allestita a Villa De Moll – Pavarini in via Guastalla 113-129 nella frazione di Brugneto, rimarrà aperta fino al 28 gennaio 2018 i festivi e prefestivi dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18.

Un volume dedicato all’antologica, curato dal professor Franco Canova, presenta l’opera dei tre artisti e raccoglie i commenti dei critici.

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