MANTOVA – “FÜMANA” IMMAGINI DELLE PIANURE: Arte, Letteratura, Poesia

 

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A Mantova il 3, 4 e 5 novembre arriva la prima edizione di Fümana, una nuova rassegna che cerca di raccontare l’anima delle pianure, non solo quella padana, attraverso voci significative e sguardi dissonanti[Scarica il programma completo]

La manifestazione parte venerdì 3 novembre alle 18,30 nelle sale della Casa di Rigoletto con una doppia iniziativa dedicata al genio visionario e dissacrante di Bruno Vidoni, il trickster del reportage di guerra, il geniale falsario che ha messo a nudo il valore effimero della fotografia e dell’immagine ingannando autorevoli redazioni e critici militanti.

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Ci saranno gli interventi di Roberto Roda ed Emiliano Rinaldi del Centro Etnografico Ferrarese, impegnati da anni nel progetto Vidoniana di cui curiamo le pubblicazioni; a seguire l’inaugurazione della mostra Bruno Vidoni: fotoamatore? che ricostruisce i primi importanti lavori di Vidoni con la fotocamera, un periodo di formazione fondamentale per la successiva maturazione che lo vedrà artista eclettico e completo.

La serata vidoniana prosegue alle 21 con l’intervento di Michele Smargiassi, storico della fotografia e titolare del blog Fotocrazia (Repubblica.it): Vidoni e gli altri. Finzione e realtà nei fotografi emiliani.

Fümana – spiegano gli organizzatori – trae spunto da un’idea semplice: cercare, trovare e valorizzare un tratto comune tra chi ha fatto e fa arte in tutte le sue forme in un luogo geografico preciso, nello specifico la Pianura. Questa prima edizione parte dalla nostra Pianura Padana. Attraverso le differenti espressioni artistiche si persegue l’idea di cogliere i racconti identitari e le attitudini culturali propri di questa terra. Da secoli questo territorio è stato segnato dal passaggio di audaci uomini: da Virgilio a Sordello da Goito, Teofilo Folengo, Ippolito Nievo, fino ai contemporanei attraverso una trasversalità di generi in soluzione di continuità tra musica, pittura, poesia, letteratura e cinema. Questi curiosi esploratori delle nostre terre, continuano ancora oggi a creare ispirati dall’inquietudine di quel “genius loci” tanto caro a Cesare Zavattini e tipico della Pianura Padana.
Nel corso del tempo questo agire artistico è senza dubbio mutato, si è adattato a tendenze e stili più contemporanei, ma di fatto rimane un elemento che accomuna, un collante che rinsalda, mescola e si rinnova in un singolare sincretismo. 
Per analogia, ci piace pensare la Pianura Padana come ad una grande tela, fatta di intrecci di molteplici forme d’arte, tenute insieme da una sorta di ordito comune. Fϋmana, sta ad indicare l’aspetto impalpabile e fantastico che abita i nostri orizzonti, una sorta di magica velina capace di sottrarre e aggiungere, di aprire mondi altri e celare le brutture. Il genio della pianura, percorso da carsica follia, fa proprio questo, trasforma ciò di cui dispone in alchimie nuove, genera una speciale Fϋmana, che incanta.
Per questo motivo si è pensato di dare vita a una tre giorni di incontri, mostre e dibattiti, dal nome di Fϋmana, all’insegna delle arti in Pianura Padana, con una chiave decisamente contemporanea. Non è nostra intenzione pontificare il passato o fare una sorta di “agiografia” padana, ma anzi, il desiderata è quello di dare nuova luce ad un tema che dopo i fasti di Zavattini, Celati e Brera appare oggi un po’ demodé, percepito come “cosa del passato”. 
Il tutto si svolgerà  il primo week end di novembre a Mantova, presso la Casa del Rigoletto e in altri luoghi molto significativi: atelier d’artista, gallerie d’arte e corti di campagna.”

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