ATENE – EcoSustain: L’ITALIA è RAPPRESENTATA DAL PARCO DEL MINCIO

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EcoSustain, programma transazionale per il mantenimento della biodiversità l’Italia è rappresentata dal Parco del Mincio: le Valli area di sperimentazione Seminario tecnico congiunto in Grecia e nel 2018 a Mantova

È in programma dal 12 al 14 novembre ad Atene il seminario tecnico congiunto promosso dai paesi europei partner del progetto EcoSustain, co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (programma Interreg Mediterraneo), che rappresenta un’azione transnazionale congiunta verso la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi naturali grazie a una gestione più forte e alla creazione di reti di aree protette ottenute attraverso la condivisione di capacità, tecnologie innovative e una migliore base di conoscenze di gestione.

Il progetto si basa sul miglioramento dei monitoraggi della qualità delle acque (sia interne che marine, sia a breve che a lungo termine) grazie anche all’avanguardia di speciali boe dotate di sonde multiparametriche (TIC) e attraverso l’elaborazione di immagini satellitari, ha 10 partner in cinque paesi europei (Croazia, Bosnia, Grecia, Spagna e Italia) e si svolge nell’arco di 30 mesi. L’Italia è rappresentata dal Parco del Mincio che ha scelto come campo di applicazione della ricerca le Valli del Mincio, la zona acquatica di maggiore biodiversità soggetta però a numerose criticità tutte individuate nel percorso del “Contratto di fiume”.

 

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EcoSustain – spiega il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzerpotrà concorrere a ottenere indicazioni operative anche in direzione del percorso del Contratto di fiume. Il Parco posizionerà alcune sonde multiparametriche nella Riserva Naturale Valli del Mincio e laghi di Mantova che verranno calibrate su parametri individuati durante incontri operativi che si sono svolti nella sede del Parco con Arpa e con l’Università di Parma: dalla temperatura all’ossigeno disciolto e clorofilla, che influiscono sul fenomeno dell’anossia potenziale di cui soffrono i nostri laghi, rischio aggravato dai cambiamenti climatici e dal periodico basso afflusso di acque”.

Il seminario di Atene, al quale il Parco partecipa con i vertici amministrativi e uno staff tecnico, ha alcuni obiettivi strategici, tra i quali  la diffusione del know-how del progetto e la sua replicabilità futura,  proseguire la discussione tra partner sulle tecniche di monitoraggio e diffusione dei dati e sulla qualità dei risultati, l’adattamento, l’applicabilità diretta e la redditività futura. E sarà anche occasione per presentare i contenuti del meeting tra partner che sarà ospitato nel Parco del Mincio nel prossimo mese di giugno. Si tratterà di alcune dimostrazioni di monitoraggio sull’ecosistema lacustre di  Mantova, con campionamenti dei sedimenti, cellule algali, macrofite, nitrati. I prelievi e le analisi saranno svolti in situ con la partecipazione dei partner e con il ricorso a diversi strumenti e tecniche messi a punto dall’università di Parma.

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