COLDIRETTI MANTOVA – AGRICOLTORI DISPERATI PER IL MALTEMPO: BARBABIETOLE ADDIO. DANNI a MELONI e PICCOLI FRUTTI, AUMENTANO i PREZZI DEI FORAGGI

1 Alice Perini Villimpenta danni maltempoÈ allarme maltempo nelle campagne, dove pioggia e gelo stanno creando problemi anche in provincia di Mantova.Dai meloni ai prati stabili, dalle coltivazioni di piccoli frutti, fino alle api e alle imminenti semine di mais e barbabietole, il freddo proveniente dalla Russia e le piogge che stanno flagellando il territorio mettono in difficoltà il mondo agricolo – afferma Erminia Comencini, direttore di Coldiretti Mantova -. Con i nostri tecnici stiamo monitorando la situazione nelle campagne”.

La coltura più a rischio è la barbabietola da zucchero. “Dei circa 6.000 ettari previsti – dichiara Giuseppe Cavazzini, agricoltore di Castel Goffredo – ne sono stati seminati appena 600”. Per Fabio Perini, agricoltore di Ospitaletto, “la coltura delle bietole è quasi compromessa, perché seminare nella prossime settimane diventa molto rischioso”.Danni anche al melone. “Ci aspettiamo un danno da mancata produzione fra il 20 e il 30% nelle aree dove abbiamo già seminato – afferma Roberto Nadalini, imprenditore agricolo del Sermidese, con 100 ettari coltivati fra meloni e angurie -. Con il freddo, la pioggia e l’assenza di luce si sta rallentando lo sviluppo della pianta e i danni potrebbero anche essere maggiori”.

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Secondo Mauro Aguzzi, agricoltore di Santa Croce di Sermide e presidente del Consorzio del melone mantovano Igp, “circa il 5-10% delle piantine seminate sono morte e dovranno essere sostituite, con maggiori costi, anche di manodopera, entro le prossime settimane”. Anche sul piano commerciale i produttori temono una crisi dei prezzi, in quanto i ritardi nella maturazione potrebbero concentrare l’offerta intorno alla fine di giugno. “Una saturazione del mercato – afferma Nadalini – porterebbe al crollo dei prezzi, con grave danno per le imprese agricole”.

Effetto maltempo anche per i prati stabili e i medicai. “I tempi di raccolta del fieno slitteranno di almeno tre settimane o un mese, in base anche all’andamento climatico di aprile”, racconta Fabio Mantovani, allevatore di Goito. “Il primo taglio potrebbe slittare alla seconda metà di maggio”, fanno eco gli allevatori Franco Bocchi di Bagnolo San Vito e Sergio Frignani di Bondeno di Gonzaga.

Anche i listini ne risentiranno e con i prezzi del fieno a 218 euro la tonnellata, il valore più alto dal 2014, i costi in stalla peseranno sicuramente di più nella gestione economica. Con questo clima, le proiezioni dei prezzi di vendita, stima Coldiretti Mantova – sono in aumento.

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Problemi anche per i piccoli frutti. Alice Perini di Villimpenta ha subito perdite nelle coltivazioni dei piccoli frutti, a causa delle gelate. “Non sono in grado di quantificare il danno, ma purtroppo c’è – dice -. I tre ettari che avevo seminato a pisello proteico sono completamente sommersi di acqua e non riesco nemmeno a entrare a vedere. Inoltre, stiamo subendo un ritardo nella preparazione dei terreni, tanto che ho 80 vasi di melograni ancora da piantare. Per il freddo sono morti anche tre sciami di api e le covate appena nate non riescono a uscire dall’alveare per la pioggia e le basse temperature.”

A Ostiglia, fa i conti con una perdita di una ventina fra nuclei e arnie Corrado Longhi, apicoltore e orticoltore 46enne. “Il danno nella mia azienda si aggira intorno ai 4mila euro per l’apicoltura – calcola – ma non sappiamo ancora come reagiranno le piante in serra. Quello che è certo è con il Burian prima e le gelate degli ultimi giorni ho consumato una quantità doppia di gasolio in un mese. E questo andrà ad incidere sui costi di produzione”.

(fotografie di Alice Perini, imprenditrice agricola di Villimpenta, mostra i danni in azienda)

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