SAN BENEDETTO PO – SETTEMBRE MATILDICO PER RISCOPRIRE LA FIGURA DELLA GRANCONTESSA

Anche quest’anno viene organizzata la rassegna “Settembre matildico”, a cura del Consorzio OltrePo Mantovano – Terre di Matilde.

orchestra.jpg

Un intero mese di eventi e attività per tutta la famiglia, per riscoprire la figura della Grancontessa di Canossa, attraverso luoghi, sapori e incontri nel territorio dell’OltrePo Mantovano. Il Settembre matildico si apre il 9 settembre con un evento molto importante e di grande spessore culturale.

Carmina Burana di Carl Orff per due pianoforti e percussioni.

  • soprano: Daniela Zerbinati
  • tenore: Vincenzo Franchini
  • baritono: Giacomo Balla
  • Cori “G. Verdi” di Ostiglia e “Città di Fiorenzuola”
  • Direttore: Claudio Sani

Il concerto si terrà a San Benedetto Po (MN) il 9 settembre alle ore 21.00 nella sala polivalente BEATNIK (Via Eugenio Montale, 6) ed è organizzato in collaborazione con la Fondazione Scuola di musica dell’Oltrepò Mantovano.

È attiva la prevendita on – line sul sito www.liveticket.it. Il costo per la platea numerata è di 15,00 € e per la platea non numerata è di € 10,00.

Carmina Burana.jpg

Sono inoltre in programma i seguenti incontri di preparazione all’ascolto a cura del prof. Moreno Piccinini:

  • 27 agosto c/o Sala civica, via Roma, Sermide e Felonica
  • 28 agosto biblioteca comunale di Poggio Rusco
  • 29 agosto Palazzo Ducare di Revere (comune di Borgo Mantovano)
  • 30 agosto Centro culturale “Livia Bottardi” di Pegognaga.

Tutti gli incontri sono alle ore 21.00 e in quell’occasione potranno essere acquistati i biglietti per il concerto.

Per chi non dovesse conoscerli, i Carmina Burana sono componimenti medievali scoperti nell’Abbazìa di Benediktbeuren, vicino a Monaco, (in latino: Bura Sancti Benedicti). La scoperta avvenne verso la metà dell’800. La raccolta contiene circa 400 componimenti scritti tra il XII e il XIII secolo, prevalentemente in un latino non più classico, ma anche in tedesco altomedievale, con cenni di provenzale.

carl orff

Il compositore Carl Orff fece la sua scelta tra questi testi, allestì un libretto e realizzò quella che egli stesso definì una “Cantata scenica”. Questa produzione va attribuita agli ambienti delle prime Universitates dei clerici vagantes, la poliedrica e godereccia comunità degli studenti che frequentavano gli studi nelle grandi Università europee, chiamati “vagantes” perché giravano di città in città alla ricerca dei migliori insegnanti e che davano voce a una cultura che si scostava decisamente da quella ufficiale. Oggetto delle loro composizioni che intonavano quando si fermavano a riposarsi in osterie o taverne erano l’amore sensuale, il cibo e il vino, i giochi da taverna.

L’ultimo brano che si esegue, il n.25, è la ripetizione del n.1, “O Fortuna”, e permette di delineare una struttura circolare dell’opera, proprio come la ruota della Fortuna, e suggellare definitivamente l’essere e il non-essere, il salire e lo scendere, in una sola parola l’instabile fragilità di tutto quanto esiste.

Il “Settembre matildico” proseguirà poi con tante attività per bambini e genitori in programma per l’intero mese: letture a bassa voce, laboratori creativi e spettacoli per tutte le età. Inoltre, le Pievi Matildiche saranno aperte con speciali visite guidate.

Tutti gli eventi saranno consultabili sul sito www.oltrepomantovano.eu e www.terredimatilde.it ; mentre il programma cartaceo è reperibile presso le Biblioteche e gli uffici dei comuni dell’OltrePo Mantovano.

(GB)

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.