
Dal 5 al 9 settembre torna a Mantova Festivaletteratura, la prima e più grande kermesse letteraria italiana: un grande evento che raccoglie autori, libri e storie nelle piazze, strade, cortili e vicoli della città Unesco.
Ce n’è davvero per tutti i gusti, e come sempre ci sarà anche l’Editoriale Sometti di Mantova.
Il primo appuntamento con la biografia di Mino Somenzi, lo straordinario futurista mantovano che visse un’esistenza al limite tra D’Annunzio e Marinetti; il grande evento di Giovanni Rossi e Patrizio Roversi in Piazza Canossa, una scanzonata assemblea pubblica sulla salute mentale aperta a tutti.
Classe 1899, mantovano, futurista dall’età di 14 anni, giovanissimo volontario nella Grande Guerra e presente dalla prima ora a Fiume con D’Annunzio, amico fraterno di Marinetti: Mino Somenzi è raccontato in questa biografia, ricostruita sui documenti del suo consistente archivio, nei suoi tratti pubblici e privati.
Ne emerge la storia di un personaggio poliedrico che vive una vita in continua tensione tra eventi culturali, politici, movimenti letterari e artistici, esposizioni, mostre, dibattiti e soprattutto un costante e “martellante” lavoro di diffusione e di propaganda futurista.
Un uomo che cresce e matura tra gli alti e bassi della sorte e, che, alla fine, dovrà fare i conti con una paradossale quanto inevitabile parabola discendente, immagine perfetta del destino che subì lo stesso movimento culturale cui aveva dedicato tutta la vita: il Futurismo.
In occasione di Festivaletteratura, la libreria IBS+Libraccio di Mantova ospita un incontro con l’autrice Paola Somenzi, sabato 8 settembre alle ore 15. Dialoga con lei l’editore Nicola Sometti.

Il secondo appuntamento è fissato sempre sabato 8 settembre alle 17,30 nella centrale e splendida Piazza Canossa, sede della Casa editrice, che quest’anno festeggia i 40 anni della legge 180 e diventa un salotto d’eccellenza per la salute mentale grazie a una speciale assemblea moderata dal conduttore televisivo Patrizio Roversi, vecchia conoscenza del Festivaletteratura.
Organizzato da Rete 180 (la radio di chi sente le voci) e Giovanni Rossi, psichiatra mantovano autore di Due o tre cose che so di lei. Ricettario per la salute mentale, l’incontro pubblico ci porterà con leggerezza nel delicato tema del benessere mentale, grazie alla presenza di Peppe Dell’Acqua – l’erede riconosciuto di Franco Basaglia – del Mago Henri (lo psichiatra Enrico Baraldi), e di molti altri ospiti.
Le pagine di questo libro ci accompagnano in un percorso che porta al centro l’essere umano e le sue fragilità, con una chiave di lettura della Salute Mentale accessibile a tutti.
Perché la Salute Mentale è un diritto di tutti.
Giovanni Rossi è un attivista per la salute mentale. Scrive da anni sul blog Salute Rock, è volontario nella radio Rete 180 (la voce di chi sente le voci) e nell’associazione Mi Riguarda, osservatorio per la salute mentale.
Psichiatra e psicoterapeuta, ha diretto il Distretto Socio Sanitario di Modena ed il Dipartimento di Salute Mentale di Mantova. È stato consulente della sezione panamericana della Organizzazione Mondiale della Sanità e professore a contratto di psichiatria sociale e psichiatria clinica presso l’Università di Modena e Reggio nell’Emilia. Ha fondato il Club degli SPDC No Restraint, che prendono in cura senza mai ricorrere a mezzi di contenzione meccanica o spaziale.
Naturalmente la partecipazione è libera e gratuita