Un genere dimenticato eppure dal passato glorioso: il fotoromanzo torna in libreria grazie all’omaggio contemporaneo, divertente e pulp che Emiliano Rinaldi e Roberto Roda hanno confezionato e dedicato alle eroine mascherate degli anni settanta.

Sono due i fotoromanzi pubblicati da Editoriale Sometti Mantova e curate dal Centro Etnografico Ferrarese al centro dell’incontro alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea di Ferrara, giovedì 20 settembre alle 17: LE ALI DI IPNOS, fotoracconto onirico di Bruno Vidoni di fine anni Settanta, ritrovato recentemente nello sconfinato archivio dell’artista centese.
OFIDIA NERA, ironico fotoromanzo a colori contemporaneo che racconta le avventurose vicende di Ofidia nera, ladra e spia, i cui piani sono insidiati dalla dark lady Shazane e dalla fotoreporter d’assalto Velda Argus.

Un genere dimenticato eppure dal passato glorioso: il fotoromanzo torna in libreria grazie all’omaggio divertente e pulp che Emiliano Rinaldi e Roberto Roda hanno confezionato e dedicato alle eroine mascherate degli anni settanta.
Ofidia Nera, ladra astuta e amabile spia è incaricata di rubare e neutralizzare i grimori, pericolosi codici dal sapore occulto. A complicare i suoi piani ci sono l’affascinante dark lady Shazane e la fotoreporter ficcanaso Velda Argus, che ha deciso di porsi sulle tracce dei libri maledetti, sperando di realizzare uno scoop giornalistico. Non bastasse a intricare la vicenda ci sono un vulcano in eruzione, un’invasione aliena, animali preistorici e altre amenità…

Dagli archivi di Casa Vidoni emerge un inedito fotoracconto, realizzato sul finire degli anni Settanta da Bruno Vidoni.
Le ali di Ipnos è una narrazione onirica connotata dall’ibridazione tra fotografia e disegno: La storia, rimasta chiusa in un cassetto per quasi quattro decenni, racconta del tentativo di un uomo che cerca di indagare il rapporto tra il sogno e il mezzo ottico, generando visioni che sembrano prendere vita.
Fino all’inevitabile epilogo…