MONZAMBANO – CONVEGNO SUL PAESAGGIO: PARCO DEL MINCIO e GAL GARDA e COLLI MORENICI, ALLEATI PERFETTI

Gal e Parco sono alleati perfetti per dare corpo a politiche di attuazione di un osservatorio locale del paesaggio che in Lombardia, dove fino ad ora ne sono stati istituiti solo due nell’area metropolitana milanese, diverrebbe il primo di una vasta area territoriale nel sud-est della Lombardia – ha dichiarato il docente universitario Giuseppe Della Torre al convegno promosso dal Gal Garda e Colli Mantovani e Parco del Mincio, svoltosi il 15 settembre nella sala civica di Monzambano.

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L’appuntamento era dedicato al paesaggio come culla di bellezza e di ricchezza del territorio e il prof. Della Torre, nel suo intervento dedicato alle “Esperienze virtuose” ha anticipato le possibili future strategie d’azione in Lombardia che potrebbero assegnare  ruoli chiave nella materia ai due enti: il Gal in quanto espressione dei territori rurali e dotato di risorse, il Parco, che nel quadro legislativo che la Regione sta delineando, potrebbe vedersi assegnare un potenziamento delle sue funzioni in questa direzione.

Osservatorio per il paesaggio: significati e funzioni”  il titolo dell’incontro, al quale hanno partecipato amministratori, professionisti, tecnici, operatori e aziende agricole del territorio,  è stato aperto dai saluti di Maurizio Pellizzer presidente Parco Mincio, di Mauro Belloli amministratore unico Gal e di Giorgio Cappa sindaco di Monzambano.

L’osservatorio del paesaggio può essere uno strumento che nasce proprio dal Gal – ha spiegato Pellizzer –   perchè ambiente a agricoltura hanno superato i conflitti del passato e guardano a comuni obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio”.

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La Convenzione europea del paesaggio , adottata a Strasburgo nel 2000, riconosce il paesaggio come valore complesso e in una concezione innovativa rispetto al passato, ha spiegato Alberto Cagnato, Delegato presso il Consiglio d’Europa, che ha ricordato come i singoli cittadini debbano e possano avere un ruolo attivo nella tutela del paesaggio perchè la convenzione contempla proprio il rapporto che ciascun individuo ha con il territorio “e non solo quello eccellente ma anche quello del quotidiano e del degrado”.

Dopo un excursus sul cammino legislativo compiuto, il racconto si è spostato sulle esperienze virtuose presenti in Italia, con l’intervento dDalla Torre, professore dell’Università degli Studi di Ferrara che si è fatto anche interprete della relazione prevista dell’architetto Ernesto Cristiano Morselli , sul paesaggio del Mincio”.

Il docente ha sottolineato il valore della scala locale nell’efficacia degli osservatori del paesaggio, già avviati in Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna e che, riferendosi all’attività svolta dal Parco, ha concluso dicendo: “Devo dargli atto di svolgere un ruolo importantissimo di crescita culturale, di valorizzazione delle tradizioni e di iniziativa, in modo da configurare già nei fatti una funzione di Osservatorio”.

Amministratore unico e direttore del Gal, Mauro Belloli e Giuseppe Kron Morelli hanno presentato “Il Piano di sviluppo locale “Garda Green”, annunciando che la macchina operativa che ha fulcro a Cavriana è in piena attività: “Nel sito web del Gal – hanno ricordato – è già operativo il primo bando e entro pochi giorni ne saranno pubblicati altri tre”. Bandi che assieme a ulteriori altri in definizione sono destinati a riversare sui territori gli oltre 6 milioni di euro ottenuti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

All’ultimo intervento il compito di illustrare il maggiore tra gli elementi di valore del paesaggio di questo territorio e a parlarne è stato  Simone Frusca, esperto di viticoltura di Coldiretti Brescia: “Nel testo unico della vite e del vino, si riconosce la vite come valore ambientale, paesaggistico ed economico”. Un valore da preservare e custodire come ricchezza del territorio ed ha esortato produttori e coltivatori a farlo in modo sostenibile: “Preservare la biodiversità deve essere un obiettivo comune, ridurre l’invasività dei trattamenti, fare semina di fioriture, siepi e filari significa farla sviluppare e migliorare l’ambiente: azioni che ripagano a tutto campo”.

 

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