MANTOVA -Libreria Ibs+Libraccio: LA STORIA DI PIETRO. STORIA VERA DI UNA VIOLENZA SQUADRISTA

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Una morte accidentale e misteriosa, un dolore familiare sepolto dalla storia e da un regime liberticida: Renzo Gualtieri racconta la tragica fine del prozio Pietro, vittima nel 1925 dello squadrismo fascista suzzarese; una vicenda che ancora oggi attende – se non giustizia – quantomeno la definizione di una verità storica a lungo negata.
Venerdì alle 17,30 Renzo Gualtieri presenta La morte di Pietro. Breve storia di amore e libertà (editoriale Sometti) alla libreria Ibs+Libraccio di Mantova. Con l’autore interviene l’ex magistrato Giovanni Scaglioni.

Pietro Gualtieri muore il 25 febbraio 1925, schiacciato dalle ruote del carro che lo sta riportando verso casa. Si tratta apparentemente di una morte accidentale, confermata dallo sbrigativo referto del medico di Suzzara e dai pochi documenti ufficiali; i familiari non parlano ma capiscono immediatamente che le vere cause vanno ricercate altrove, tra le fila degli squadristi locali che a Pietro l’avevano giurata dopo averlo aggredito più volte.

Renzo Gualtieri – pronipote della vittima – raccoglie le carte, le testimonianze, i ricordi d’infanzia e le verità pronunciate a mezza bocca per raccontare in punta di piedi una appassionante storia di amore e libertà.
Il giallo di una morte, rimasta oscura nelle sue cause e nelle sue modalità, ha lasciato comunque tracce consistenti che portano alla verosimile ipotesi di un efferato omicidio e permettono di ristabilire, finalmente, una verità storica a lungo negata.

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