DOMENICA 13 GENNAIO a partire dalle 15.30 alla Postumia di Gazoldo degli Ippoliti (piazzetta Postumia 2), si parlerà dei 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale e di come è cambiata la nostra salute con una “Lectio magistralis” di ITALO REMO PORTIOLI che in tale occasione, sarà insignito del “Premio Postumia/Europa 2019”.
Interverranno: VITTORIO CARRERI, ARNALDO CIPRIANI, MARCO COLLINI, MAURIZIO GALAVOTTI, GIANNI GIORGI, GUERRINO NICCHIO, NANNI ROSSI, GIOVANNI SCAGLIONI, BRUNO TABACCI, FRANCO TADDEI.Moderatore FABRIZIO BINACCHI, giornalista – direttore RAI TV dell’Emilia-Romagna
Con ogni evidenza, si tratta di un “parterre” di < amici di Postumia > di grande prestigio che ha avuto ed ha, quale comune denominatore ed a vario titolo, un ruolo importante nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. “Postumia” scriverà, così facendo, una nuova pagina su questo tema che ha seguìto ed approfondito sin dalle origini con particolare attenzione ed impegno e che puntualmente proporrà, in atti, sulla sua Rivista del “trentennale”.
ITALO PORTIOLI, gazoldese per natali e giovinezza, è figura storica della Sanità lombarda ed emiliano romagnola, con alle spalle una carriera lunghissima e luminosa, a livello nazionale ed internazionale.
Proprio cinquant’anni fa (1969) il professor Portioli, proveniente dal mondo universitario, divenne primario di medicina al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Fu un momento cruciale per l’arcispedale. Grazie al lavoro che egli impostò con il suo gruppo, tra le tante, sono nate le strutture di endocrinologia, di reumatologia e di diabetologia. Fu allora che si cominciò a pensare all’IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico): “La struttura era così forte e ben organizzata che ho intravisto la possibilità di coltivare il tema della ricerca…” “… La mia convinzione è che la nostra (grandissima, sempre più affascinante negli ultimi vent’anni) medicina tecnologica o scientifica o tradizionale abbia perso per strada l’ascolto… Il recupero del rapporto medico-paziente sarà ancor più importante per il futuro, quando la maggior parte della patologia sarà caratterizzata da una sempre più forte componente sociale e soprattutto comportamentale… Infine e soprattutto, forte dovrà essere il grido di dolore nei confronti della riforma sanitaria, per la ancor scarsa consapevolezza collettiva della sua portata etica, dei benefici impensabili che essa ha prodotto, del pericolo di perderla, del dovere di difenderla. Con tutte le forze!…” (dagli appunti … carpiti ad Italo Portioli e che, al termine dell’incontro, cercheremo di trasfondere collegialmente nel “MANIFESTO DI POSTUMIA”).

Prima del brindisi conclusivo VITTORIO CARRERI farà dono, alla neonata Biblioteca storico/politica del Novecento – Centro Studi di Postumia, delle sue 14 monografie prodotte negli ultimi dieci anni per i tipi della Editoriale Sometti e di cui l’ultima, manco a dirlo, porta l’emblematico titolo “La grande riforma (1978-2018) vista da un testimone”.