Oggi, Martedì 19 alle ore 21.00 al Centro Culturale Frida Kahlo (Sala corsi) di San Giorgio di Mantova, si tiene il terzo appuntamento del corso di storia dell’architettura con l’architetto Giulio Girondi – basato sul suo ultimo libro ARCHITETTURA COME ATTO D’AMORE. STORIE DI PRINCIPI E ARCHITETTI NEL RINASCIMENTO (Oligo Editore, 2018).

Come possiamo leggere la storia di una città e delle sue architetture? Come possiamo arrivare alla sua anima, al suo «genius loci»?
Questo libro, parlando di Mantova e delle sue bellezze, prova a offrire qualche spunto di riflessione. Non è la prima e non sarà l’ultima volta che qualcuno prova a elaborare una chiave di lettura per interpretare una città. Ma questa volta tutto è basato sull’amore.
Riprendendo la visione poetica proposta nel Trattato di Filarete (1460-1464) secondo cui l’opera di architettura sarebbe “figlia” di un architetto-madre e di un committente-padre, si può provare ad allargare il discorso considerando più generazioni di “coppie” architetto/committente; fissando la nostra attenzione al Rinascimento, la cosa diventa particolarmente interessante nel caso in cui i committenti siano anche dei principi, perché è anche grazie a questa successione di rapporti tra principi e architetti che tante delle nostre città storiche sono diventate così piene di bellezza. Mantova sembra l’esempio perfetto; qui abbiamo una dinastia che ha retto le sorti della città per quasi quattro secoli – i Gonzaga – e alcuni esponenti della casata hanno realmente avuto un notevole grad0 di intimità con i propri architetti. Tra tutti, si sono scelte tre coppie: Ludovico II e Leon Battista Alberti, Federico II e Giulio Romano, Vincenzo I e Antonio Maria Viani.
GIULIO GIRONDI (Mantova, 1983) ama l’architettura e la sua storia fin da bambino. Questo amore lo porta a diventare architetto, a completare un dottorato e a perfezionare i suoi studi grazie a una borsa di post dottorato. Nel frattempo pubblica una sessantina tra monografie, articoli su riviste internazionali e atti di convegni, ma considera questo il suo vero primo libro.
Ultimo appuntamento, martedì 26 febbraio alle ore 21.00.
(GB)