MANTOVA, GIARDINO DI CASA ANDREASI: POESIE CON IL FIATO CORTO. ULTIMA SILLOGE DI ANGELO LAMBERTI

Poesie con il fiato corto Gilgamesh Edizioni.jpgPoesie con il fiato corto (Gilgamesh Edizioni) è il titolo silloge, fresca di stampa, del poeta e drammaturgo mantovano Angelo Lamberti, che sarà presentata giovedì 13 giugno, alle 18.00, nel Giardino di Casa Andreasi (Via Frattini 9, Mantova).

Dialogherà con l’autore lo scrittore e poeta Stefano Iori. Mario Zolin, regista e attore della L’attore della Compagnia Teatrale Campogalliani, leggerà alcune poesie tratte dal volume. L’evento è a cura dall’Associazione La Corte dei Poeti, in collaborazione con l’Associazione per i monumenti domenicani e l’ingresso è libero.

Questa iniziativa rappresenta un’ideale collegamento tra il momento più intenso di Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio – che tra il 7 e il 12 maggio ha visto protagonisti oltre cinquanta poeti italiani e stranieri – e la sua conclusione, prevista per il 21 e 22 giugno con tre incontri che coinvolgeranno gli autori della rivista Anterem.

 È la scrittura drammaturgica a caratterizzare gli esordi artistici di Angelo Lamberti. Già nel 1971, con il suo dramma Descrizione di una rivolta vinse il Premio Ruggero Ruggeri. Nel 1998, con la commedia Il risveglio…, rappresentò il nostro Paese nell’ambito del Festival Milano–New York. Nel 2004 ricevette il Premio della Giuria nel contesto del Premio Diego Fabbri di Forlì con il dramma La strategia dello scorpione. Ben undici sue opere per il teatro sono state pubblicate in volume e altre sette sulla prestigiosa rivista Sipario.

Tra drammi e commedie, si cominciò presto a manifestare la vena poetica di questo poliedrico autore. La prima silloge Il vizio di essere fu pubblicata nel 1997 da LibroItaliano con prefazione di Mario Artioli e postfazione di Andrea Pinotti. Seguirono altre dieci raccolte fra le quali Eclisse di stella (Il Gazebo, 2000); Lo zero per quel che vale (Manni Editore, 2004); La lima nel pane (Book Editori, 2006, con prefazione di Alberto Cappi); Teatro instabile (Manni Editore, 2007, con prefazione di Mario Artioli); Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze (Negretto Editore, 2010, con prefazione di Giorgio Barberi Squarotti). L’autore ha intessuto relazioni con alcuni dei più grandi poeti e critici italiani. Da segnalare l’intensa, affettuosa amicizia con Umberto Bellintani. Angelo Lamberti è nato a Castel d’Ario nel 1942 e vive a Porto Mantovano.

Dalla nota critica di Stefano Iori

Protagoniste del pensare e del poetare dell’autore sono acute riflessioni che vengono da una galassia immaginifica ove risuonano e s’intrecciano le voci di tante anime aggiunte. Beckett, Joyce, Leopardi, Montale, e ancora Pasolini, Pavese, Kafka, ma anche registi, pittori, musicisti. Ogni poesia ha il proprio nume tutelare. Felice ispirazione che sgorga dallo studio. Si snodano narrazioni, annunciazioni, rivelazioni, insegnamenti disillusi. Limpido controcanto che risponde agli illustri mentori. Così facendo l’autore ri-crea la memoria loro, proponendo risposte mai date, reinterpretate, riformattate; a domande ricercate e ad altre mai poste. Ché ricordare è vivere ciò che fu come fosse oggi, proprio quell’istante nella storia che si fa nuovo di attimo in attimo. E lì, ogni minuto momento, fra studio e invenzione, si è alle porte dell’oltre.

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