Alla Millenaria di Gonzaga torna “Ardentemente” degustazione comparata di mostarde di fattoria per decretare la miglior mostarda 2019 organizzata dal Consorzio Agrituristico Mantovano. A selezionarla quest’anno sarà una giuria popolare che sarà chiamata ad assaggiare 10 mostarde e dare un voto da 1 a 10.
L’evento si terrà lunedì 2 settembre alle 20.30 nello spazio del Consorzio agrituristico mantovano Padiglione 1.
Le dieci aziende che si sfideranno quest’anno per aggiudicarsi il titolo di miglior mostarda mantovana di fattoria sono:
- Azienda Agricola Palazzina Bassa di Gazoldo degli Ippoliti
- Loghino 6 piane di Serravalle Po
- Corte Villoresi di Pegognaga
- Azienda agricola Zanchi di Roverbella
- Loghino Vittoria di Gazoldo degli Ippoliti
- Rob del Bosco di Cavriana
- Figlia delle Rose di Pegognaga
- Corte Garzotta di Quistello
- Corte Valle San Martino di Moglia
- Daolio Patrizio di Suzzara
Ogni azienda presenterà una propria tipologia di mostarda.
Qualche dato del settore
Sono a tutt’oggi una quarantina i produttori di mostarde mantovane di fattoria, ma il numero è in salita.
Perché si sceglie di produrre la mostarda?
Principalmente la scelta è dettata da una parte dalla sovra produzione di frutta e dall’altra, dal fatto che dal punto di vista del reddito delle aziende è sicuramente più remunerativo. Nel 2018 sono state prodotte 15 tonnellate di mostarde di fattoria, restano in pole position i classici come mele, pere e anguria bianca, ma le aziende si stanno sempre più lanciando in gusti particolari come zenzero o pere e limone, in gara per esempio ci saranno arancia, fichi neri, finocchio, ciliegie e albicocca.
Il grande lavoro di selezione e promozione che il Consorzio ha svolto negli ultimi 20 anni, ha permesso di creare e sviluppare, nel caso specifico di questo prodotto, la Rete dei Produttori di Mostarda Mantovana di Fattoria, un tavolo continuo di scambio e dibattito tra aziende contadine mantovane che ha come oggetto la mostarda naturale e tradizionale nel rispetto della cultura e del territorio che rappresenta. Il Consorzio si pone come obbiettivo statutario la valorizzazione dell’eccellenze locali, e degli antichi sapere contadini tramandate nel tempo tra le generazioni agricole attraverso ricette e prodotti di fattoria, che ad oggi rischiano di estinguersi nel confronto diretto col mercato alimentare della grande distribuzione.