MANTOVA – RASSEGNA #MANTOVAINCANTO2019: ULTIMO APPUNTAMENTO AL BIBIENA CON “L’INGANNO FELICE” di ROSSINI

Locandina INGANNO FELICE.jpeg.jpgDopo i grandi successi delle ultime produzioni a firma AMAREMANTOVA, la rassegna #MANTOVAINCANTO2019 si concluderà in grande stile nello splendido scenario del Teatro del Bibiena, SABATO 14 SETTEMBRE alle ore 20:45, con la rappresentazione del capolavoro rossiniano, la farsa in un atto L’INGANNO FELICE.

Mai titolo poteva essere più appropriato racconta il regista Lorenzo Giossi: tutta la vicenda è un susseguirsi di inganni, dal preambolo iniziale alle mentite identità guidata da una grande storia d’amore. Si può affermare, come principio universale, che nulla è come sembra. L’importante è andare all’essenza dei fatti, alla verità nascosta che la vita ci presenta sempre in modo ambiguo.

La trama semplice e oscura: una sposa innocente, creduta adultera, e per questo relegata nel buio esilio di una miniera, trova in quel luogo ostile una inattesa accoglienza. Scambiata per la nipote del capo dei minatori, dovrà dimostrare, a distanza di anni, la sua innocenza al cospetto del marito credulone, il duca. Tutto ciò ingarbugliato da identità scambiate e progetti di congiura. Anche l’ambientazione pare supportare la tesi dell’apparenza, un gioco quasi pirandelliano, dove la buia miniera ci obbliga, proprio grazie alle sue tenebre, a cercare la verità nel profondo di ognuno di noi e in ogni cosa, guidati solamente da un piccolo fascio di luce che ci fa intravvedere la strada maestra.

Più che una farsa L’INGANNO FELICE è un’opera filosofica: uno strumento per approfondire sempre di più l’animo umano e svelare il motore che ci spinge ad agire in determinati modi e non altrimenti. La sala del Bibiena diventerà buia mentre davanti allo spettatore si paleserà un carro di ferro su rotaie, uno strumento da miniera che nasconde simbolicamente dentro il suo ventre metallico, la memoria e l’essenza di  tutta la vita. Nulla è come appare.

Il cast UNDER 40 sarà composto dal soprano Cecilia Rizzetto nei panni di Isabella mentre il tenore Angelo Goffredi (direttore artistico della produzione) quello del duca Bertrando; Ormondo, Tarabotto e Batone saranno interpretati rispettivamente dal basso Dario Giorgelè, dal basso Luca Gallo e dal baritono Roberto Maietta – artisti di caratura internazionale – .

Il maestro concertatore al pianoforte sarà il M° Enrico Bernardi (pianista, cembalista e compositore, vincitore di diversi concorsi nazionali ed internazionali, Direttore artistico del festival Bolognese “Corti Chiese e cortili”) mentre Spaggiari Scenotecnica firma la realizzazione di scene e luci. Un particolare ringraziamento a Federica Restani e ad Ars Creazione&Spettacolo per la gentile concessione dei costumi. La regia e le scene sono affidati a Lorenzo Giossi e Patrizia Anania.

AMAREMANTOVA, approda alla conclusione della sua settima edizione ampliando sempre più i propri orizzonti verso un pubblico sempre più giovane proponendo come in questo caso titoli operistici che possano essere facilmente compresi ed apprezzati anche dai più piccoli rispettando la propria missione iniziale ovvero far ritornare l’opera lirica alla sua originaria vocazione popolare.

La manifestazione #MANTOVAInCANTO2019 gode del patrocinio del MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), della Regione LOMBARDIA, del Comune di Mantova, dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo, dell’Associazione Baldassarre Castiglione e dei Lions Club International. Inoltre beneficia del  contributo fondamentale del Comune di Mantova, dell’Orchestra SenzaSpine, de La Tür da Sucar, di Azzali Gioielli MN, della carrozzeria EUROPA, e dell’edilizia e progettazione SGUIZZARDI.

Info su amaremantova@libero.it;

Prevendita: biglietteria del Teatro Bibiena, via Accademia, 47, – tel 0376 327653

Tenore Angelo Goffredi

Tenore Angelo Goffredi

Angelo Goffredi, tenore, PhD in Scienze dei Materiali, si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio “Boito” di Parma con il M° Capilupi. Dal 2012 veste famosi ruoli operistici quali Alfredo ne “La Traviata” di Verdi al Regio di Parma (Imparolopera), Camille de Rossillon ne “La vedova Allegra” di Lehar al Comunale di Gorizia, Ferrando nel “Così fan tutte” di Mozart in piazza del Campidoglio a Roma, Edoardo Milfort ne “La Cambiale di Matrimonio” di Rossini a Parma, Mordecai in “Esther” di Haendel al Teatro Malibran (VE), Il Conte d’Almaviva ne “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini con il M° Flavio Orizio e vincitore assoluto del ruolo di Orfeo nel Concorso della Fondazione MCES. Ha collaborato nel Film in Mondovisione “Rigoletto” girato a Mantova con Placido Domingo. Dal 2014 è Presidente dell’Associazione AMAREMANTOVA. Nel 2015 viene intervistato dalla Radio2 Svizzera curata dal celebre Giorgio Appolonia quale giovane tenore emergente. Nel 2015 e 2016 è tenore solista nel Concerto di Capodanno al Teatro Duse di Bologna. Nel 2016 è stato Edoardo Milfort ne “La Cambiale di Matrimonio” di Rossini nel Teatro Zandonai di Rovereto con repliche nel Trentino. Un tour in Germania con il gruppo barocco “NovaManto” a novembre 2016. Nel gennaio 2017 è stato Il Conte d’Almaviva ne “Il Barbiere di Siviglia” al Teatro Comunale di Adria, Ferrando nel “Così fan tutte” a Verona nel febbraio 2017. (www.operamusica.com/artist/angelo-goffredi/- VideoPromo: https://youtu.be/scGple5dShY).

Cecilia Rizzetto, diplomata in pianoforte e laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere, si è diplomata brillantemente in canto lirico con Cristina Pastorello presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova e si è laureata con lode al Biennio di Musica Antica presso il Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” di Verona con il M° Vincenzo di Donato. Ha frequentato masterclass con Cinzia Forte, Pietro Spagnoli ed Enzo Dara con il quale ha debuttato il ruolo di Serpina ne “La Serva Padrona” di Paisiello e quello di Elisetta ne “Il Matrimonio Segreto” di Cimarosa, rappresentate al Teatro Bibiena di Mantova. Ha debuttato il ruolo di Serpina anche ne “La Serva Padrona” di Pergolesi, della Zingaretta nella “Zingaretta” di Leo, di Gilda in “Rigoletto” di Verdi, di Fanny in “La Cambiale di Matrimonio” di Rossini, di Valencienne in “La Vedova Allegra” di Lehar, di Despina nel “Così fan tutte” di Mozart, di Euridice – Musica nell'”Orfeo” di Monteverdi e della First Witch in “Dido and Aeneas” di Purcell, di Bubikopf in “Der Kaiser von Atlantis” di Ullman. Al repertorio lirico affianca quello barocco, cameristico e sacro.

Roberto Maietta, baritono bergamasco. Giovane clusonese, trentadue anni a dicembre, con un curriculum già ricco di esperienze di livello in vesti importanti. Nel 2014 il debutto nel ruolo principale nello spettacolo “Le nozze di Figaro” di Mozart al Teatro Carlo Felice di Genova, palcoscenico su cui tornerà in più occasioni con opere liriche diverse. Nel 2015 il conferimento del primo premio al 45° concorso “Toti dal Monte”; quindi le mete di viaggio si allargano verso Venezia, Treviso, Ferrara, Bari, la Germania e Barcellona (visita la biografia dettagliata su www.robertomaietta.com).

 Dario Giorgelé, Basso-baritono veronese, è attivo da più di quindici anni nei Teatri italiani dove ha debuttato più di 50 ruoli. Si è specializzato nel repertorio buffo e del’700 debuttando i personaggi principali delle opere più famose di Mozart, Rossini, Donizetti. All’estero ha cantato all’Opera Comique di Parigi e alla Konzerthaus di Vienna nelle farse rossiniane “Il signor Bruschino” e “La cambiale di matrimonio” e all’Opera Nazionale di Seoul è stato Dulcamara. Nel 2011 ha avuto strepitoso successo come Papageno ne “Il flauto magico” che ha aperto la stagione al Carlo Felice di Genova trasmesso in diretta su RAI 5. E’ stato ancora Papageno nel 2016 nei Teatri di Bassano e Rovigo e nel 2017 al Verdi di Trieste. Ha lavorato anche nella prosa in “Histoire du soldat”(Diavolo) al “Donizetti” di Bergamo. Ha portato sulle scene “Il Grande George”, spettacolo di sua invenzione adatto agli amanti della lirica ma anche ad un pubblico vario e soprattutto ai bambini dove, tra arie buffe, magia, giocoleria e trasformismo, sfoggia le sue molteplici capacità di cantante-attore.

Lorenzo Giossi. Giovane regista e scenografo d’opera, nasce a Bologna e il suo poliedrico talento per le arti e la manualità lo porta a diplomarsi in pittura all’Istituto d’Arte e col massimo dei voti in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Parallelamente agli studi accademici intraprende l’attività di assistente alla regia per registi quali Paolo Panizza e successivamente a lungo con Federico Bertolani, arrivando in breve tempo a firmare i primi allestimenti. Tra i maggiori successi si ricordano regia de L’Elisir d’Amore al Teatro Sociale di Bergamo; regia, scene e costumi di Carmen e Il Barbiere di Siviglia sempre firmando l’intero allestimento esportato anche al Teatro Manoel di Malta. Gli studi musicali completano la sua formazione, potendo spaziare in settori vicini (direzione di palcoscenico). Esplora tutti i settori anche grazie all’assidua frequentazione, fin da giovanissimo, dell’attività del padre baritono, potendo studiare da vicino i mestieri. Alcuni teatri: Filarmonico di Verona, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Bassano del Grappa, Verdi di Padova, Pergolesi di Jesi, sociale di Rovigo, Forum di Assago, Municipale di Piacenza, Pavarotti di Modena, Alighieri di Ravenna, Opera giocosa di Savona, Vespasiano di Rieti, Aurora di Gozo, Teatro Concordia di Venaria Reale (TO). Per AsLiCo:Comunale di Bologna, Regio di Parma, Verdi di Pordenone, Fraschini di Pavia, Comunale di Vicenza, Sociale di Mantova. La sua attività artistica spazia anche nella prosa come attore e nella pittura; dipinge quadri e illustrazioni partecipando a mostre e esposizioni. Promotore di eventi culturali, riporta l’opera lirica a Porretta Terme dopo decenni di assenza, riportando così una grande e importante tradizione perduta da tempo, che va ingrandendosi sempre più. Espande la sua attività anche a collaborazioni esterne con l’azienda Capware srl per disegni scenografici per allestimento mostre. Tra gli ultimi successi si ricordano nel 2018 regia, scene e costumi di Otello di Verdi al Teatro Concordia di Venaria Reale e de Il Barbiere di Siviglia, allestimento scelto per le celebrazioni rossiniane al Teatro Rossini di Lugo; si ricorda in fine Brundibar al Teatro Verdi di Trieste, firmando regia, scene, costumi e luci; spettacolo recensito come “tra i più belli e riusciti” della stagione 2017.

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