Vittorio Carreri era un bambino quando scoppiò la Seconda guerra mondiale; nacque nell’Italia fascista, all’ombra di un regime che imponeva anche ai più piccoli l’amore per la guerra e la supremazia sul nemico.
Venerdì 11 ottobre alle ore 21.00 Carreri presenta il libro IL BAMBINO E LA GUERRA (Ed. Sometti), un memoir in cui descrive l’esistenza quotidiana, la drammaticità e la paura di quegli anni difficili. E la ripartenza in mezzo alle macerie, in cerca di una pace da non considerare mai scontata.
La presentazione è ospitata nel Teatro di Stradella (MN), grazie alla collaborazione del Comune di San Giorgio Bigarello e di Proloco La Ghianda.
A dialogare con l’autore ci saranno il vicesindaco Barbara Chilesi e gli storici Luigi Benevelli, Giovanni Scaglioni.
La tragedia della guerra è ancora ben presente nel nostro Paese: chi ha vissuto la prima metà del Novecento non può dimenticare il dolore e le privazioni subìte, le perdite e i rancori provati.
Vittorio Carreri era un bambino allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Era nato pochi anni prima, all’ombra di un regime totalitario che imponeva anche ai più piccoli l’amore per la guerra e la supremazia sul nemico.
Il libro descrive l’esistenza quotidiana in quegli anni difficili, la drammaticità della guerra vista con la curiosità e la paura di un bambino che osserva battaglie aeree e sente attorno a sé la precarietà della vita, infine la difficile ripartenza in mezzo alle macerie…