GAZOLDO D/IPPOLITI – Alla POSTUMIA “I QUADERNI DELL’ARCIMATTO” di SCEMMA e Teatrocon laCompagnia “I BEI PUTEI”

quaderni dell'arcimatto

Anteprima prestigiosa a Postumia di questa rivista, che esce in occasione del centenario della nascita di Gianni Brera. Alla presentazione dei curatori fanno seguito “Omaggi, ricordi, testimonianze” (parte prima), “Saggi e approfondimenti” (parte seconda), “Discussioni e provocazioni” (parte terza), “Testi inediti o rari” (parte quarta) e “Segnalazioni e notizie” (parte quinta) scritti dalle più belle firme del giornalismo sportivo italiano.

“Un evento davvero eccezionale, che dobbiamo alla grande amicizia con il “Brera di casa nostra”, lo straordinario e generoso Adalberto Scemma”. Così sostiene Nanni Rossi, direttore artistico della Associazione Postumia, Centro studi e ricerche di scienze lettere e arti di Gazoldo degli Ippoliti.

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Il quinto numero dei Quaderni dell’Arcimatto esce, dome si è detto, in occasione del centenario della nascita di Gianni Brera, e continua l’esplorazione dell’intellettuale a tutto tondo (come qui conferma il contributo di Claudio Rinaldi), puntando sul periodo meno noto del giovane sottotenente, che muove i primi passi nell’ambito giornalistico, mentre si trova a dover operare delle scelte politiche non semplici. Un giovane a volte frastornato dalla rapidità degli eventi che riesce comunque a scrivere Giarabub (1944), ricostruzione in forma cronachistica, ma non priva di vena narrativa, di una delle pagine più eroiche della nostra storia militare. Non mancano nel volume altri contributi significativi, in forma di omaggio o di bilancio, che indagano soprattutto Brera dal versante giornalistico, offrendo prospettive inedite. Esemplare in questo senso è l’intervento di Mino Allione sul conte Alberto Rognoni, proprietario e animatore del «Guerino».
Notevoli sono anche i saggi che indagano i rapporti iniziali di Brera con Gianni Clerici, o quello – ancora più significativo in prospettiva culturale – con Ennio Flaiano.

A dialogare con l’autore, il giornalista Marco Morelli.

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In Rocca Palatina-Palazzo Pacchelli Bosoni, il pomeriggio si conclude con lo spettacolo portato in scena dalla Compagnia teatrale “I BEI PUTEI” di Acquanegra sul Chiese, dal titolo Süche e melù,  interventi in rima dialettale a carattere brillante, intercalati da alcune canzoni degli anni ’60 eseguite da Werther Gennari. Il canovaccio e la regia sono di Bacco Grappoli.

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