EMERGENZA CORONAVIRUS: LE AZIONI MESSE IN CAMPO DAL CONSORZIO DI BONFICA TERRE DEI GONZAGA IN DESTRA PO

ADA GIORGI - RAFFAELE MONICAMANTOVA, 11 marzo – Siamo in collegamento telefonico con Presidente e Direttore del Consorzio di bonifica per capire come viene gestita l’emergenza Coronavirus dall’ente che si occupa, per il territorio in Destra Po Mantovano e Reggiano, sia di scolo delle acque piovane mediante regolazione dei livelli nei canali e attivazione di impianti di sollevamento meccanico delle acque, sia di distribuzione irrigua alle aziende agricole per fare il punto della situazione sulle azioni intraprese.

In questo momento di allerta a livello nazionale e globale, l’ente che lei amministra come sta gestendo l’attività?

Ada Giorgi

Gli uffici sono chiusi al pubblico a scopo precauzionale già dall’inizio della crisi -risponde il Presidente Ada Giorgi nonostante i nostri addetti siano comunque sempre disponibili a rispondere alle richieste degli associati al telefono o via mail. Sono inoltre state attivate modalità di smart working e telelavoro al preciso scopo di impedire possibili contagi fra colleghi; in sede siamo riusciti a ricavare uno spazio riservato per i pochi dipendenti rimasti, anche sacrificando la sala del consiglio ed il mio ufficio personale”.

Per quanto riguarda l’attivazione degli impianti durante le piene o la distribuzione irrigua? I cittadini possono stare tranquilli in caso di piogge intense? Gli agricoltori avranno l’acqua la prossima estate?

“Le funzioni che lei ha citato sono considerate essenziali,- prosegue il Presidente-  anche durante le rivendicazioni sindacali, l’ente dispone la precettazione turnata del personale necessario per le emergenze: ma in questa situazione non si tratta di affrontare un giorno prefissato di astensione dal lavoro! Il timore maggiore deriva dal fatto che si possa essere costretti a mettere in quarantena un gruppo di colleghi, lasciando scoperto tutto il servizio. Per questo motivo abbiamo studiato l’applicazione di una serie di procedure straordinarie finalizzate ad evitare questa circostanza e quindi garantire la sicurezza idraulica e la risorsa acqua al comprensorio”.

Quali sono in particolare le azioni intraprese?

Raffaele Monica

È una situazione di complessa gestione perché stravolge l’assetto ordinario, ma è indispensabile salvaguardare le attività di accensione degli impianti idrovori a fronte di un imprevisto evento meteo  ed anche quelle di distribuzione irrigua già iniziate per le colture sotto telo e in serra – prosegue il Direttore ing. Raffaele Monica e spiegail territorio è diviso in zone presidiate ordinariamente da più di una persona, tutti però a conoscenza nei minimi dettagli delle  quote in assetto scolante ed irriguo: abbiamo disposto il divieto di incontro e lavoro congiunto fra loro; stessa cosa per gli addetti all’azionamento degli impianti, con luoghi di lavoro differenziati per ciascuna squadra e telelavoro per i preposti; vige anche l’obbligo straordinario dell’uso individuale del mezzo di trasporto per i controlli  in zona e sui cantieri per ovvie ragioni”.

Abbiamo inoltre invitato il personale, – conclude il Presidente, – ad osservare il rispetto delle buone norme di tutela della propria salute anche fuori dal lavoro, sia ovviamente per senso civico ma soprattutto per la consapevolezza del nostro ruolo nei confronti della comunità; e conoscendo ciascuno di loro sono sicura di essere ascoltata, perché in più di una occasione lo “spirito di corpo” del bonificatore ha superato l’orario di lavoro, le ferie ed anche il Natale”.

A microfoni spenti i vertici del consorzio lasciano trapelare di avere studiato altre disposizioni qualora si dovessero affrontare situazioni più gravi, manifestando la convinzione che anche queste possano essere superate con l’aiuto, la condivisione ed il sostegno di tutto il gruppo.

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