UNIONE: UN SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE PER LA FREQUENZA DEI CENTRI ESTIVI

I gestori privati di centri estivi hanno tempo fino al 3 aprile per aderire al progetto. In maggio l’apertura del bando rivolto alle famiglie per la richiesta dei contributi

unione comuni bassa romagna

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha aderito anche per l’anno 2020 al progetto regionale “Conciliazione vita-lavoro”, per sostenere le famiglie che avranno la necessità di utilizzare i centri estivi per bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. La finalità del progetto, finanziato con risorse del Fondo sociale europeo, è quella di favorire l’accesso a servizi che agevolano la conciliazione vita-lavoro durante la sospensione estiva delle attività scolastiche.

Il progetto prevede l’erogazione di un contributo economico settimanale fino a 84 euro, per un massimo di quattro settimane di partecipazione, quale abbattimento della retta per la frequenza dei centri estivi nel periodo giugno-settembre 2020. Fermo restando un contributo massimo erogabile pari a 336 euro, è prevista la possibilità di riconoscere il contributo per un numero superiore di settimane nel caso in cui il costo settimanale di frequenza del centro estivo sia inferiore a 84 euro.

I destinatari sono gli alunni nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dal 2007 al 2017) con un Isee (Indicatore situazione economica equivalente) fino a 28mila euro in cui entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie monoparentali) siano in una delle seguenti condizioni: occupati (ovvero lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati), lavoratori in cassa integrazione, in mobilità oppure disoccupati che partecipino alle misure di politica attiva del lavoro.

Si conferma l’ampliamento dei potenziali destinatari mediante la possibilità di richiesta del contributo da parte delle famiglie in cui solo uno dei due genitori lavora in quanto l’altro genitore è impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti ai fini Isee.

I gestori privati di centri estivi del territorio della Bassa Romagna che intendono aderire al progetto hanno tempo fino al 3 aprile per comunicare la propria adesione; l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse è disponibile nell’albo pretorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, sul sito www.labassaromagna.it. L’obiettivo è quello di creare un elenco dei centri estivi aderenti (comprensivo di quelli gestiti direttamente dagli enti locali) presso i quali le famiglie, che intendono presentare domanda all’Unione per l’assegnazione del contributo, potranno iscrivere i bambini e i ragazzi (il bando rivolto alle famiglie per la richiesta dei contributi verrà aperto verso la metà di maggio).

In un periodo come questo, conforta constatare che nel nostro territorio i servizi continuano a garantire il necessario supporto alle famiglie – ha dichiarato il sindaco Enea Emiliani, referente per le Politiche educative dell’Ucbr -. Stiamo lavorando affinché, a fianco di questi contributi ordinari, possano esserci ulteriori incentivi per le famiglie che si sono trovate in difficoltà economica a causa del coronavirus”.

Tutte le informazioni aggiornate sulla guida ai Servizi del sito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna www.labassaromagna.it, alla sezione Infanzia e scuola – Servizi ricreativi estivi.

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