IO RESTO A CASA, LEGGO UN LIBRO: I CONSIGLI DELL’EDITORE SOMETTI

Fino a metà aprile sarà ancora tutto bloccato a causa del Covid-19. Molte persone non potendo uscire di casa ed essendo a casa dal lavoro hanno più tempo a disposizione per guardare film e serie televisive. Perché, allora, non trascorrerlo leggendo un buon libro che ci aiuti a riflettere su questi tempi difficili e magari a sdrammatizzarli un po’?

“L’emergenza COVID-19 è stata molto più dura del previsto e non è ancora terminata. Tuttavia, una luce si intravede in fondo al tunnel. – Ha dichiarato l’editore Nicola Sometti – Come sapete il mondo del libro, e della cultura in genere, sta vivendo un momento di temporanea sospensione che ci auguriamo termini presto. Nel frattempo noi siamo pronti per la riapertura e vi proponiamo le novità delle ultime settimane. E, seppure in modalità ridotte, stiamo lavorando alle prossime”. 

Qui di seguito alcune delle tante novità che si possono richiedere online alla Casa Editrice Chiedi un’informazione riguardo questo prodotto

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Per gli appassionati di storia, torna in libreria il racconto dell’ultima battaglia combattuta sul suolo italiano, il 30 aprile 1945, quando sul Monte Casale – nei pressi di Ponti sul Mincio – viene stanata una colonna di SS, soldati tedeschi e italiani della Rsi rifugiatisi sulla sommità della collina, in ripiegamento dalla linea del Po e diretta verso nord.

Scovati da un gruppo di partigiani locali, a cui presto si aggiunge il supporto degli Arditi e di alcuni soldati americani, i nazifascisti vengono costretti alla resa dopo uno scontro durato molte ore, al termine del quale si contano numerose vittime anche tra civili e patrioti.

Costruito come un documentario, il libro riporta tutti i passaggi di quanto accadde quel giorno; una verità resa ancor più evidente dalle interviste a protagonisti e testimoni riportate nel volume.

L’accurato studio di Benfatti non si limita però alla battaglia ma ricostruisce tutta la vicenda, a partire dai movimenti di quella Colonna della morte – così venne ribattezzata – che nella sua ritirata lungo le campagne mantovane lasciò una lunga scia di sangue e disperazione. Una storia che ancora oggi aiuta a comprendere il clima concitato e pericoloso vissuto nei giorni della Liberazione.

Non inganni il titolo del libro: è vero, il genitivo è un aspetto grammaticale, un’eredità del latino presente anche in molte altre lingue, antiche e moderne, ma è anche una pietra fondante del nostro immaginario collettivo. E’ qui inteso come complemento di specificazione, formato per mezzo della preposizione “di”, e quindi usato per indicare riferimento, provenienza, appartenenza, possesso. Il suo utilizzo ha generato espressioni idiomatiche, modi di dire, archetipi entrati nel linguaggio comune, di cui gli autori propongono una selezione suddivisa per aree tematiche.
Sfogliando i tanti genitivi presenti nel nostro lessico quotidiano scopriamo che ognuno di essi ha una storia da raccontare: conosciamo così la vicenda di Damocle e della sua spada, di Giotto e il disegno di una “O”, di Pulcinella e del suo segreto, solo per citarne alcuni molto noti.
La precisione degli autori è scientifica, tuttavia il racconto riesce a essere didattico, divertente e addirittura poetico, con una serie di filastrocche d’accompagnamento che trasportano il lettore in una dimensione atemporale e letteraria.

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Nicoletta Leali- Roberto Gorrieri

GenitiviDall’Arca di Noè alla Z di Zorro

Non inganni il titolo del libro: è vero, il genitivo è un aspetto grammaticale, un’eredità del latino presente anche in molte altre lingue, antiche e moderne, ma è anche una pietra fondante del nostro immaginario collettivo. E’ qui inteso come complemento di specificazione, formato per mezzo della preposizione “di”, e quindi usato per indicare riferimento, provenienza, appartenenza, possesso. Il suo utilizzo ha generato espressioni idiomatiche, modi di dire, archetipi entrati nel linguaggio comune, di cui gli autori propongono una selezione suddivisa per aree tematiche.
Sfogliando i tanti genitivi presenti nel nostro lessico quotidiano scopriamo che ognuno di essi ha una storia da raccontare: conosciamo così la vicenda di Damocle e della sua spada, di Giotto e il disegno di una “O”, di Pulcinella e del suo segreto, solo per citarne alcuni molto noti.
La precisione degli autori è scientifica, tuttavia il racconto riesce a essere didattico, divertente e addirittura poetico, con una serie di filastrocche d’accompagnamento che trasportano il lettore in una dimensione atemporale e letteraria.

aerei perduti

Elena Zauli delle Pietre

Aerei perduti Polesine 1943-1945

Aerei e piloti abbattuti nel Polesine durante l’occupazione tedesca (1943-1945): questo testo è il frutto di 5 anni di studi e ricerche volte alla comparazione tra i documenti ufficiali delle forze aeree attive nel teatro del Mediterraneo e le fonti italiane, orali e scritte, che testimoniano quanto effettivamente accadde sul territorio polesano durante la Seconda Guerra Mondiale. Ciò ha reso possibile la ricostruzione di ogni singola missione, del destino dei piloti protagonisti e la raccolta dei racconti di chi assistette a quell’evento, tragico e spettacolare, legato al crash di un aereo.
Sono 88 gli aerei censiti nel volume dalla ricercatrice Elena Zauli: di alcuni di essi è stato possibile reperire i manoscritti originali di piloti e membri di equipaggi che, una volta ritornati a casa, hanno descritto minuziosamente le avventure vissute in territorio italiano. Queste testimonianze, toccanti e divertenti, tragiche ed appassionanti, aprono scenari inaspettati che disegnano una visione soggettiva della guerra. Ne emergono atti di coraggio, crudeltà e, talvolta, di mero altruismo.
La comparazione tra i dati permette di costruire una mappatura chiara e precisa di quanto avvenne in Polesine durante la Seconda Guerra Mondiale: una visione nuova e sorprendente del territorio preso in esame, in cui compare in maniera evidente il dramma personale ed umano di chi fu protagonista delle vicende raccontate.

GB

 

 

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