GALLERIA ARIANNA SARTORI RIAPRE CON LA MOSTRA DELL’ARTISTA FIORENTINO PAOLO STACCIOLI

PAOLO STACCIOLI GALLERIA ARIANNA SARTORI

Mantova, 16 maggio – La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Cappello 17, si prepara ad accogliere i visitatori e appassionati d’arte, Lunedì 18 maggio con la mostra personale dell’artista fiorentino Paolo Staccioli che per questa occasione espone dodici sculture, dieci realizzate in ceramiche e due in bronzo. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 20 giugno 2020.

Guerrieri, cavalli e centauri. Paolo Staccioli e l’attualità del mito – (…) Le sue figure – veridiche eppure astratte, tornite e levigate, austere anche quando le raffinano decori eleganti e colorati e perfino con qualche bagliore dorato – sono segnate dalla vena severa che, dai primordi, sotterranea traversa la cultura della nostra terra.

I suoi guerrieri, di complessione solida, compatti come se la corazza si fosse incarnata nei loro corpi rendendoli invulnerabili, sono della stessa genìa dell’armigero di Capestrano; ma di lui – se possibile – ancor più primitivi. Corazze senza snodi; quasi che gli arti ne possano spuntare come dal guscio d’una bezzuga. Al loro cospetto ho spesso coltivato la fantasia di vederne decine, irreggimentati come l’esercito cinese di terracotta. (Antonio Natali)

Le ombre lunghe di durevoli ricordi – (…) Per Paolo, il cavallo è un animale mitico, divino plasmato dalla dea Atena, trapassato nella sua memoria, con libertà, leggerezza, e l’ironia riconosciute dalla critica fin dagli esordi.

L’arte del cavalcare, che attraversa il Tempo, entra nel suo repertorio figurativo rivelandosi ricco di suggestioni sapientemente combinate. Chiuso nel suo laboratorio “l’antico e la tradizione – come ha detto Antonio Natali nel catalogo della mostra di Paolo Staccioli nel Comune di Scandicci nel 2017 – seguitano a proporsi come modelli; non già per via di sentimenti nostalgici, bensì in virtù della convinzione che il passato quand’è lirico e colto, pur sempre resta esemplare; indispensabile per vivere consapevolmente la stagione che c’è toccata”.

Staccioli, con imprevedibile novità, sapienza compositiva, genialità espressiva, costruisce l’immagine fantastica e visionaria del reale nel suo rapporto con il paesaggio: un paesaggio che è sempre lo stesso, carico di racconti, incastonati, ancora, in racconti di cavalli, di leggeri cavalieri sospesi nel vuoto, di personaggi in bilico in originali dondoli; forme fitte nello spazio, senza gerarchie prospettiche o temporali: vicino e lontano, prima e dopo perdono di senso. (Ornella Casazza)

PAOLO STACCIOLI CERAMICHE E BRONZI

Paolo Staccioli è nato a Scandicci nel 1943,  inizia la sua esperienza di artista negli anni Settanta del Novecento, esordendo come pittore e facendosi presto notare in ambito locale. Al principio degli anni Novanta la necessità di sperimentare nuovi linguaggi espressivi lo spinge a Faenza, nella bottega di un ceramista locale, Umberto Santandrea, dove apprende le tecniche di quest’arte. È qui che Staccioli realizza i suoi primi vasi, dapprima con la tecnica della ceramica invetriata, poi sperimentando la cottura a “riduzione”, che gli consente di ottenere straordinari effetti d’iridescenza e lucentezza.

Ottenuta assoluta padronanza del mestiere, Staccioli allestisce nel suo studio di Scandicci, nei pressi di Firenze, un laboratorio, dove continua autonomamente e quotidianamente a misurarsi con l’uso del fuoco e degli ossidi di rame, dando vita a una miriade di vasi che riveste con fantastici racconti pittorici, fissati definitivamente dalla smaltatura a lustro.

Nei primi anni del Duemila, nella volontà di sperimentare nuovi materiali e, con questi, altre dimensioni espressive, Staccioli inizia a trasferire – senza comunque mai abbandonare l’amore per la lavorazione delle terre – le sue forme nel più duraturo bronzo, passando dalle ricerche con gli ossidi di rame a quelle con le patine metalliche. È in questa più recente fase che le sue figure acquistano una monumentalità prima ignota, che ancor più tende a fissare in una dimensione al di fuori del tempo i suoi cavalli e i suoi guerrieri. Molti i riconoscimenti tributati all’artista, in particolare nell’ultimo decennio, da pubblico e critica, e molte le partecipazioni a premi ed esposizioni che hanno consentito a Paolo Staccioli di conquistare un posto di assoluto prestigio nell’attuale panorama artistico nazionale.

ARIANNA SARTORI ARTE & OBJECT DESIGN

Mantova – Via Cappello 17 – Tel. 0376 324260 info@ariannasartori.191.it

Orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso Festivi

GB

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