IL FAI LANCIA LA 10ª EDIZIONE DEL CENSIMENTO “I LUOGHI DEL CUORE”: 276 LUOGHI CANDIDATI DAI MANTOVANI

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Villa Strozzi Palidano di Gonzaga

Mantova, 29 maggioÈ partita il 6 maggio scorso la 10a edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Sino al 15 dicembre 2020, collegandosi al sito www.iluoghidelcuore.it, ciascuno di noi potrà candidare un luogo ad elevato valore identitario ed affettivo per il territorio, sia da un punto di vista storico ed artistico sia da un punto di vista sociale, e promuovere una campagna di raccolta voti e di sensibilizzazione all’interno della comunità.

In Italia, l’iniziativa del FAI “I Luoghi del Cuore” è la più importante mobilitazione della società civile e quindi dei cittadini verso una parte dell’immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese, troppo spesso dimenticata e abbandonata.

Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, il FAI ha sostenuto e promosso ben 119 progetti di recupero e valorizzazione di luoghi d’arte e di natura in 19 regioni. Nelle nove edizioni realizzate sin qui, grazie a più di 7 milioni di voti ricevuti – di cui più di 2,2 milioni nell’ultima edizione del 2018 – è stato inoltre possibile costruire una mappatura unica e spontanea di oltre 37.000 luoghi dalle tipologie più varie, che interessano oltre l’80% dei Comuni italiani: una iniziativa che si traduce in un gesto tangibile d’amore per lo straordinario patrimonio d’arte e natura che ci circonda, in grado di accendere i riflettori dell’opinione pubblica su luoghi da salvare, proteggere o semplicemente valorizzare perché poco noti e di contribuire in maniera significativa a farli tornare al centro dell’attenzione. Il censimento è realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Votare è facile e tutti possono farlo, iscritti al FAI e non iscritti, minorenni, persone non residenti e cittadini di altre nazionalità: basta andare sul sito www.iluoghidelcuore.it, cercare il proprio Luogo del Cuore e premere il tasto “Vota con un click”. È possibile votare anche per più luoghi ma può essere espresso un solo voto per ciascun luogo: per questo motivo è richiesta la registrazione del proprio nome, cognome e indirizzo e-mail. Il voto è assolutamente gratuito, non costa nulla e non comporta l’iscrizione al FAI.

I luoghi più votati verranno premiati, a fronte della presentazione di un progetto concreto di recupero e valorizzazione: 50.000 euro, 40.000 euro e 30.000 euro saranno assegnati rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato a livello nazionale. Inoltre FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno un bando per la selezione degli interventi nei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti, i quali potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione.

E per quanto riguarda Mantova? Sono 276 i beni della provincia che i mantovani hanno candidato come Luoghi del Cuore. Elencarli tutti sarebbe impossibile perciò segnaleremo i 5 luoghi che hanno ottenuto, sino ad ora, più voti:

1) Chiesa di San Francesco – Cappella Gonzaga – Mantova: per questo luogo, in particolare, è già previsto un progetto di recupero e restauro della Cappella che fu il mausoleo della famiglia Gonzaga dal Trecento ai primi anni del Cinquecento, segnando in modo indelebile la storia della chiesa stessa, che ha vissuto vicende travagliate: trasformata prima in arsenale militare con tanto di muro di cinta, fossato e ponte levatoio alla fine del Settecento, fu riportata alle originali fattezze medievali all’inizio del Novecento dall’arch. Aldo Andreani e quindi sventrata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, per poi essere nuovamente ricostruita esattamente come la vediamo noi ora.

cappella 5La facciata con i pinnacoli ed il rosone e la Cappella Gonzaga sono le uniche parti originali giunte sino a noi. La Cappella accoglie ancora oggi alcune parti del più importante ciclo di affreschi trecenteschi di Mantova, raffiguranti episodi tratti dalla Passione e dalla vita di San Ludovico da Tolosa.

2) Palazzo Riva – Castel Goffredo: sorge sulla riva del torrente Tartaro. È una costruzione in stile neogotico risalente al 1840, attualmente in abbandono. L’edificio faceva parte di un complesso di costruzioni che costituivano l’azienda agricola della nobile famiglia Riva di Castel Goffredo.

3) Museo del Reggimento Giovani Fascisti Piccola Caprera – Ponti sul Mincio: “Piccola Caprera” è il nome della casa che Fulvio Balisti donò ai volontari Giovani Fascisti per riunirsi e onorare la patria. Nel 1962, su un’idea di Antonio Cioci, venne istituito il Museo Reggimentale, che ancora oggi raccoglie e conserva i cimeli del Reggimento Giovani Fascisti e della Campagna dell’Africa Settentrionale 1940-1943.

4) Villa Strozzi – Palidano di Gonzaga: La Villa venne costruita dalla famiglia Strozzi, originaria di Firenze tra 1630 e 1700. La villa venne ceduta nel 1952 ad una società locale che vi fondò una scuola d’agraria. Nel 1974 l’Amministrazione Provinciale di Mantova acquistò la villa, lasciando al collegio il resto degli edifici rurali. Il parco all’inglese, sottoposto a vincolo nel 1919, è rimasto per un lungo periodo in condizioni critiche, con le specie arboree malate e i vialetti sommersi dalla vegetazione. In seguito alla partecipazione al censimento Luoghi del Cuore 2012, il parco è riuscito ad ottenere un intervento da parte del FAI, in collaborazione con la provincia di Mantova ed altri partner.

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