LE OPERE DELL’ARTISTA MANTOVANA TERESA NOTO ALLA B.I.A.S. DI VENEZIA

Mantova, 8 giugno – L’artista mantovana Teresa Noto  partecipa con tre opere alla “Biennale Internazionale d’Arte contemporanea Sacra delle Religioni dell’Umanità” (BIAS) che s’inaugura il 12 giugno nella splendida cornice della città di Venezia.

Teresa Noto-Project for Achille's helmet 2008 cm110x100 tec mista su tela

Teresa Noto-Project for Achille’s helmet 2008

Un’altra prestigiosa tappa artistica che arricchisce la biografia della pittrice già autorevole per essere stata in passato invitata da importanti storici dell’arte a mostre nazionali e internazionali tra le quali la 54ª Biennale Internazionale  di Venezia- Padiglione Italia.

Teresa Noto-Gerusalemme 2006 cm120x100 tec mista su tela (1)

Teresa Noto-Gerusalemme 2006

Gli Artisti scelti dalla Commissione della Bias 2020  sono un centinaio sui novecento che si erano candidati alla partecipazione e le loro opere saranno esposte in varie prestigiose sedi nazionali, distribuite nel nostro Paese.

Le tre opere di Teresa Noto saranno inserite nella mostra della sezione curata nel Castello di Morsasco  che sarà inaugurata il 13 luglio per terminare come l’intera manifestazione artistica il 12 novembre 2020.

Teresa Noto-Gerusalemme 2006 cm120x100 tec mista su tela (2)

Teresa Noto-Gerusalemme 2006

La mission della mostra internazionale è caratterizzata da una selezione di opere d’arte divise per padiglioni “religiosi” ove l’artista è collocato secondo la sfera spirituale di appartenenza, per nascita o scelta: «È la spiritualità oltre le barriere linguistiche e geopolitiche, oltre i confini nazionali, in una visione universale che individua, nel dialogo tra arte e religione, un medium privilegiato di valori etici ed estetici. L’arte diviene strumento di dialettica, di riflessione sul concetto di identità, per segnare un percorso transnazionale e interreligioso funzionale al disvelamento della complessità, quanto mai attuale, della diversità umana e della sua altrettanto polisemica produzione artistica» dichiara Rosa Mundi.

La BIAS vuole contribuire alla realizzazione di un percorso di crescita collettiva, di un contesto di espressione artistica e dialogo interreligioso, al confine tra il sacro e la spiritualità più eclettica, vuole superare i limiti espressivi della lingua e della non conoscenza delle religioni e delle culture dell’altro, vuole in sostanza trasformare l’arte contemporanea in uno strumento di indagine, denuncia, conoscenza, per annientare l’azione cancerogena del pregiudizio, nato più per finalità politico-economiche che per ragioni altre.

GB

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