RICERCA E SVILUPPO. Cresce il tecnopolo di Mirandola, ampliamento che sarà completato entro la fine del 2020

Il presidente Bonaccini e l’assessore Colla: “Importante rafforzare il cuore del distretto biomedicale, già simbolo della ricostruzione post sisma e ora protagonista nella ripartenza dopo il locdown

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Bonaccini e Colla alla Tecnopolo di Mirandola

Bologna, 6 luglio – Un Hub di innovazione, che diventa sempre più completo grazie a nuovi spazi per laboratori e uffici per startup e spin-off tecnologici. Il tecnopolo di Mirandola (Mo) “Mario Veronesi”, viene ampliato, mettendo a disposizione anche ulteriori sale riunioni e spazi di coworking. La costruzione del nuovo edificio terminerà entro la fine dell’anno.

Il progetto di ampliamento del Tecnopolo si colloca all’interno dell’attività 5.1 ‘Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio’, promossa dalla Regione Emilia-Romagna.

Un’azione che mira a rafforzare il Distretto biomedicale, grazie a progetti di ricerca e sviluppo, percorsi di formazione e all’attrazione di nuove idee e nuove competenze, anche internazionali. Il potenziamento del Tecnopolo garantirà infatti uno stimolo alla nascita di idee innovative e alla generazione di opportunità per le aziende e per il territorio.

Il polo di eccellenza ha dimostrato il proprio ruolo strategico anche durante l’emergenza Covid-19, riorganizzandosi immediatamente e diventando laboratorio nazionale accreditato per i test per la verifica qualitativa di dispositivi di protezione individuali. Il Tecnopolo, ha infatti ricevuto oltre 800 domande da parte di aziende, istituti e soggetti pubblici e testato più di 300 materiali per produrre mascherine chirurgiche.

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Il presidente di regione Emilia Ronagna, Bonaccini e l’assessore Colla  con lo staff della Tecnopolo di Mirandola

“Questo importante centro di ricerca è stato il simbolo della ricostruzione e della rinascita del sistema economico dell’Emilia, duramente ferito dalle scosse del sisma del 2012- ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini_. Ora è tra i protagonisti della ripartenza, dopo il lungo lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, grazie al suo contributo nella certificazione dei dispositivi di protezione individuale nonché alla realizzazione di progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di soluzioni di contrasto dell’epidemia da Covid-19. Il sistema della ricerca dell’Emilia-Romagna, di cui il Tecnopolo di Mirandola rappresenta una splendida realtà anche per le relazioni che riesce a mettere in campo, ci permetterà di attraversare con maggiore fiducia i prossimi mesi di incertezza sanitaria, ma soprattutto ci prepara al rimbalzo economico che ci aspettiamo per il prossimo autunno.

“Proprio la capacità di tenere in rete i migliori poli della conoscenza tra università, centri di ricerca, laboratori, con le nostre imprese- ha aggiunto l’assessore al lavoro e Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, contribuisce a fare del comparto biomedicale di questo territorio uno dei presìdi più avanzati al mondo. La competitività e l’attrattività passano e passeranno sempre di più in futuro attraverso i saperi e la capacità di innovare e per questo saranno ancora la base del prossimo piano strategico regionale. E con la conoscenza e la qualità della formazione possiamo garantire una buona occupazione per le nuove generazioni”.

Il Tecnopolo “Mario Veronesi” di Mirandola

Il Tecnolpolo, gestito da Fondazione Democenter-Sipe e situato nel cuore del distretto biomedicale mirandolese, è un generatore e un facilitatore dei percorsi di innovazione per le imprese e per tutti i soggetti coinvolti nella creazione di nuovi prodotti, processi e servizi. In questo contesto, accanto alle attività di ricerca e sviluppo industriale, formazione e diffusione della conoscenza, la generazione di nuove idee e l’attrattività sul territorio rappresentano gli elementi principali della mission della struttura. http://tpm.bio/

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