FESTIVAL SEGNI: con SEGNI IN ONDA cosa non perdere domani 5 novembre

MANTOVA – Giunto alla sesta giornata di Festival, SEGNI, riserva domani sul palinsesto online tante prime messe in onda dedicate in particolare modo ai ragazzi dagli 11 anni in su.

Un momento delle riprese di Amore e Psiche

Alle ore 11:00 c’è la lezione–spettacolo Incontro con Giorgio Gaber un progetto didattico della Fondazione Gaber in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano per far conoscere alle nuove generazioni quanto sia ancora attuale il messaggio del “Signor G”.

A condurla il nipote del noto cantautore Lorenzo Luporini che passando attraverso alcuni brani musicali fa riflettere sulla capacità della musica di dar voce a temi sociali, di rispecchiare periodi storici, ma anche di raccontare l’uomo in maniera universale, con le sue contraddizioni e limiti, insieme agli amori e ai sogni.

Alle 15:00 invece c’è lo spettacolo di Faber Teatro, Umano ma non troppo, che vede in scena insieme agli attori un robottino per indagare la relazione tra uomini e tecnologie, tra uomini e macchine, con uno sguardo ad aspettative e implicazioni etiche ad essa connesse.

Alle 20:30 invece è tempo di creatività emergente con i lavori degli allievi di ANIMATERIA – Corso di Formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura a cura di Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole e Teatro del Drago – che hanno preso parte alla sezione speciale, giunta alla seconda annualità, Una vetrina sul futuro. Una sezione speciale del Festival, nata grazie al sostegno di Fondazione BAM, Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Cariplo che unisce le due anime di SEGNI, quella vicina ai fruitori e quella vicina ai giovani che provano a cimentarsi in una nuova professione e nello specifico nel settore dello spettacolo dal vivo. Settore, questo, più che mai colpito dalla crisi generata dalla pandemia che ha bisogno di questo tipo di spazi e visibilità per incoraggiate le nuove generazioni a non rinunciare a sviluppare talenti e creatività che possono anzi diventare strumenti per combattere la crisi.

Perché parlare di futuro oggi è ancora più necessario. Sono quindi arrivati a Mantova, fra gli altri, gli artisti Silvia Cristofori, Margherita Fontana, Eva Miškovičová con lo spettacolo Altro Mare (dai 10 anni in su) e Benedetta Berti con Un po’ maschio, un po’ femmina, un po’ (dai 14 anni in su): proposte che esplorano il mondo delle emozioni, raccontano il distacco e gli stereotipi di genere utilizzando marionette, oggetti ed ombre.    

Riprese di “Vetrina sul Futuro”

Non mancano ovviamente le proposte per i più piccoli anche nel palinsesto di giovedì 5 novembre pur ricordando che restano fruibili, in qualsiasi momento, tutti gli spettacoli andati in onda nelle giornate precedenti.

Alle 9:00 insieme ai bambini di 3 anni in su si può visitare la piccola casa di Hermit, vedere come si anima di suoni e dei gesti della quotidianità di chi la abita; mentre assolutamente da non perdere la prima messa in onda, grazie a BPER Banca, della lettura animata Tarabaralla (dai 3 anni in su) con testi e musiche di Elisabetta Garilli: il bruco baronessa protagonista di questa divertente storia rappresenta ciascuno di noi con i propri desideri immateriali e materiali. Uno spunto per parlare anche con i più piccoli di sostenibilità economica.

Alle 16:30 invece una nuova selezione di Corti dalla Norvegia per scoprire tutto il fasciano dell’animazione nord europea, che unisce a uno stile grafico unico la trattazione di temi importanti, come quello dell’amicizia e della condivisione. A SEGNI e su segninonda.org grazie alla collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia è possibile costruire un vero e proprio viaggio attraverso la cultura, la natura e le storie norvegesi, unendo ad esempio alla visione dei corti quella della mostra fotografica Mi Tular, disponibile nella sezione “esplora”, che viene raccontata dalla fotografa Valentina Tamborra in maniera coinvolgente, semplice e adatta anche ai più piccoli.

La mostra è stata allestita dal vivo a Mantova in un luogo davvero bello e suggestivo, l’ex convento di Santa Lucia che restaurato dalla Fondazione Gonzaga è diventato un nuovo spazio culturale della città – Spazio SantaLucia24 – che per la sua conformazione si presta moltissimo a location di attività ed eventi, anche per bambini e ragazzi. Messo a disposizione dalla Fondazione, il luogo è entrato a far parte degli spazi del Festival e si può ammirare su segninonda.org proprio grazie al percorso di visita virtuale alla mostra Mi Tular.

Sempre fissi e diversi, con tanti protagonisti dal mondo del teatro ed esperti dell’età evolutiva, gli appuntamenti con: Finestre sul teatro ragazzi, Pillole di resilienza e La voce di Geppetto

Tornano inoltre le interviste de Nella pancia della balena mentre adANG InRadiola giovane redazione intervista Tommaso Franchin di exvUoto Teatro reduce dall’esperienza di laboratori e performance realizzati nel quartiere di Lunetta secondo il format delle mappature emotive.          

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