SALUMI: FINO AL 2021 NO ALL’INDICAZIONE DI ORIGINE IN ETICHETTA. CONFAGRICOLTURA MANTOVA: «REGOLAMENTO DA MODIFICARE QUANTO PRIMA»


MANTOVA – «Il nuovo decreto, con le deroghe introdotte, blocca sul nascere l’obbligo di indicare, sulle etichette di salumi, prosciutti e preparati, l’origine delle carni suine. Un allentamento dei regolamenti inopportuno e da modificare quanto prima». A dirlo è Confagricoltura Mantova, in relazione al decreto interministeriale 6 agosto 2020, entrato in vigore pochi giorni fa, che obbliga a indicare in etichetta i Paesi di nascita, allevamento e macellazione dei capi.

Lo stesso decreto interministeriale aveva già previsto che confezioni e prodotti, non in linea con le prescrizioni di etichettatura, potessero essere commercializzati fino a esaurimento scorte, ma un’ultima deroga inserita a decreto già fatto concede alle industrie di poter utilizzare fino al 31 gennaio 2021 tali scorte, con imballaggi ed etichette non conformi.

«In sostanza – prosegue Confagricoltura Mantova – fino a tutto gennaio prossimo, e chissà fino a quando, si potrà apporre su salumi, prosciutti e preparati di carni suine un’etichetta senza indicazione di origine della materia prima e successivamente immetterlo in commercio. In tal modo non si consente ai consumatori di essere informati sulla provenienza delle carni utilizzate nelle produzioni nazionali. Chiediamo alle autorità, al Mise in particolare, di intervenire quanto prima sulla vicenda».

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