ESONDAZIONE DEL PANARO: AL LAVORO NELLA NOTTE 4 SQUADRE AIPO, 150 CAMION E 4.500 TONNELLATE DI MATERIALI IMPIEGATI. CONTINUA LA SORVEGLIANZA SUL FIUME SECCHIA

Priolo: “Cantiere moto complesso organizzato in tempi record e in difficili condizioni meteo, ora si lavora alla sigillatura dell’argine”

La rotta sul Panaro è chiusa. In 24 ore dall’esondazione del fiume che ieri mattina aveva travolto l’argine a monte dell’abitato di Nonantola, alle ore 8.30 quattro squadre coordinate dai tecnici Aipo hanno chiuso una falla di 70 metri lineari e messo così in sicurezza la cittadina del modenese. In tutto 21 persone, organizzate appunto in 4 squadre, hanno lavorato tutta notte sull’argine: 150 i camion impiegati che hanno trasportato 4.500 tonnellate di materiali.

“È stato organizzato in tempi record- spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo– un cantiere molto complicato dalla logistica di accesso, dalla forte corrente del fiume e dalle condizioni meteorologiche. Ora le squadre dei tecnici stanno proseguendo i lavori per la sigillatura definitiva dell’argine. Ringrazio Aipo per la tempestività degli interventi che hanno permesso di evitare il propagarsi del problema ad altri territori e di dare un aiuto concreto ai cittadini di Nonantola, la nostra priorità. E un ringraziamento speciale- chiude l’assessore- va alle donne e agli uomini di Prefettura, forze dell’ordine, esercito, enti locali, volontari e operatori dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e Protezione civile, che da due giorni stanno lavorando senza sosta per far fronte a una piena mai registrata finora”.

Continua intanto la sorveglianza sul Secchia e alle 12:00 è previsto un nuovo aggiornamento sulle prosecuzioni di tutte le attività.

Sono circa 64 le persone che al momento hanno trovato asilo nelle aree di assistenza organizzate nel modenese, dopo l’esondazione del fiume Panaro che ha travolto l’argine a monte dell’abitato di Nonantola. E per garantire loro la massima sicurezza, sono state individuate 4 aree di accoglienza – Covid, non Covid, quarantenati e in attesa di tampone -, insieme alla contestuale riorganizzazione dell’assistenza sanitaria (Usca). Circa 300 persone hanno trovato invece alloggio presso parenti.

Un evento, quello in corso nel modenese, dovuto a una situazione meteo definita dai tecnici più che eccezionale, che ha sommato lo scioglimento della neve in quota – 40 centimetri di manto nevoso diventato acqua in pochissime ore – a piogge a carattere torrentizio.

Al momento le squadre di Aipo sono al lavoro per la chiusura della falla di 70 metri lineari aperta nell’argine del Panaro, la cui realizzazione è prevista entro le prossime 24 ore, mentre resta sorvegliata speciale la piena del fiume Secchia, il cui colmo di piena è atteso nelle prossime ore.

La situazione

L’assessore Priolo insieme al sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, hanno svolto nel primo pomeriggio di ieri un sopralluogo sul luogo della rotta del Panaro cui è seguito un aggiornamento con il Dipartimento nazionale di Protezione civile.

Gli interventi realizzati dalle prime ore della mattina stanno contribuendo alla gestione dell’evento, tuttavia sono in corso verifiche per capire se in tutte le sezioni sia garantito un franco di sicurezza o ci possano essere problemi di ulteriori tracimazioni.

Le casse di espansione di Secchia e Panaro hanno raggiunto i livelli massimi e invasato milioni di metri cubi d’acqua. Sul Secchia, a Ponte Alto di Modena è in corso il colmo della piena che durerà per diverse ore con livelli intorno a 11,20 metri superiore di circa 60 cm rispetto al massimo storico raggiunto.

Allagamenti in corso si sono verificati a valle della cassa di espansione di Campogalliano e a valle della cassa di espansione del fiume Panaro con interessamento della località Fossalta e delle abitazioni a monte e valle della via Emilia da Fossalta al ponte di Sant’Ambrogio.

Alcuni allagamenti si sono verificati anche nelle abitazioni limitrofe il torrente Tiepido che ha avuto livelli molto alti per le acque rigurgitate del fiume Panaro.

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