COLDIRETTI MANTOVA: IL MALTEMPO FA SALIRE IL BILANCIO A 10 MILIONI DI EURO PER DANNI DA GELO

Sale l’importo dei danni in agricoltura a causa del gelo di inizio aprile. Lo rileva Coldiretti Mantova, che – dopo una prima stima degli uffici di zona impegnati a raccogliere le segnalazioni sul territorio di 3,5-4 milioni di euro – oggi parla di un importo più che doppio: almeno 10 milioni sull’intera provincia, per effetto della cascola molto accentuata sui frutticini appena allegati su melo e pero. I frutti, sostanzialmente, si staccano dalla pianta e cadono a terra.

Non soltanto gemme “cotte” dal freddo, che nella prima metà del mese per effetto delle correnti artiche ha fatto precipitare la colonnina di mercurio anche a -6° per diverse ore, tanto che qualche agricoltore ha dovuto accendere nel frutteto le candele alimentate a pellet per cercare di innalzare la temperatura di qualche grado; gli effetti sulle piante, come la stessa Coldiretti Mantova aveva sottolineato nei giorni immediatamente successivi agli eventi atmosferici, si sono verificati più avanti, quando i frutteti hanno raggiunto uno sviluppo fenologico più avanzato.

“Sulle Williams e, purtroppo, anche su tutte le altre varietà di pere è stata una strage – afferma Andrea Costa, agricoltore di Quatrelle e presidente della zona di Sermide e Felonica per Coldiretti -. Sarà rimasto un frutto per pianta, la stagione è compromessa ed è una tristezza infinita vedere che di colpo svaniscono tutti gli sforzi per coltivare e produrre. Per non parlare del danno economico con cui dovremo fare i conti”.

Costa è uno dei frutticoltori maggiormente colpiti da gelate che non sono state omogenee su tutta la provincia, ma – ricorda Coldiretti Mantova – nei primi giorni di aprile le correnti provenienti dall’Artico hanno interessato in vario modo tutta la Penisola italiana, con ripercussioni sull’agricoltura dal Trentino alla Calabria. Nell’Alto mantovano, per circoscrivere gli effetti al territorio provinciale, hanno dovuto fare i conti con gli artigli ghiacciati i vigneti, in particolare di Chardonnay e Pinot Grigio.

In base alle segnalazioni raccolte dagli uffici di Coldiretti Mantova, le aree che registrano i maggiori danni sono quelle di Pegognaga, Volta Mantovana, Ostiglia e Sermide.

“Ora per molti agricoltori inizierà l’iter per la riduzione delle assicurazioni, avendo perso i prodotti da proteggere – racconta Pier Paolo Morselli, referente di Coldiretti a Ostiglia e presidente di Corma, la più importante cooperativa ortofrutticola della provincia di Mantova – e si aprirà la fase dei rimborsi, ove previsti. Resterà l’amarezza di una stagione compromessa di fatto alla partenza e danni complessivi che ad oggi non sono calcolabili con esattezza, ma che superano svariati milioni di euro, perché l’assenza di prodotto non apre nemmeno lo spiraglio a una declassificazione verso l’utilizzo industriale dei succhi. Manca proprio, che significa guadagno zero per la filiera e ricerca della frutta sui mercati internazionali, con la certezza di una minore qualità dovuta a un uso talvolta più disinvolto di agrofarmaci e mezzi tecnici, come riconosciuto anche dalla Commissione europea”.

Gli effetti dei cambiamenti climatici, inoltre, rischiano di ripercuotersi anche sul medio e lungo periodo, con l’espianto dei frutteti a vantaggio di altre colture stagionali meno esposte al rischio del freddo. La conseguenza, sottolinea Coldiretti Mantova, è una perdita di biodiversità che penalizza il Made in Italy, da sempre vessillo di una marcata diversificazione produttiva che si traduce in valore aggiunto, specificità, tradizione e qualità a tavola.

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