LA CAMPAGNA MAIS 2021 SORRIDE AI PRODUTTORI MANTOVANI

Produzioni buone, inferiori al 2020, ma solo perché lo scorso fu un anno eccezionale da questo punto di vista, e qualità ottima, il tutto supportato da prezzi buoni, che potrebbero crescere ancora. Si è aperta dunque all’insegna della positività la campagna mais 2021 in provincia di Mantova, con i produttori al lavoro almeno fino alla metà di settembre.

«Ho appena iniziato i lavori di raccolta nella mia azienda di Roverbella – spiega il presidente della sezione cereali di Confagricoltura Mantova, Roberto Begnoni – e la qualità è decisamente buona. Abbiamo riscontrato solo qualche isolato caso di tossine, ma l’inizio è promettente. Chi ha lavorato bene e ha avuto la fortuna di non essere colpito da grandine, avrà soddisfazioni». In media, nel nostro territorio, le produzioni si attestano tra i 120 e i 125 quintali per ettaro. L’annata 2020, eccezionale dal punto di vista produttivo, si chiuse con rese superiori ai 130 q/ha, ma rispetto alle previsioni inizialmente pessimistiche, i riscontri sono ottimi anche quest’anno.

Campagna positiva anche per Marco Nicolini, dei Giovani di Confagricoltura Mantova, nell’Alto Mantovano: «Abbiamo raccolto 44 quintali per biolca, su 70 biolche totali, con un +5-6% rispetto allo scorso anno, nonostante alcuni problemi legati all’andamento climatico, come la piena fioritura avvenuta durante la prima ondata di grande caldo. Per quanto riguarda le aflatossine, pochi casi e a macchia di leopardo».

Al netto di un aumento dei costi di produzione (+10% circa) legato al maggior numero di irrigazioni, le prime quotazioni danno fiducia al settore. La Borsa Merci di Mantova ha quotato il mais tra i 255 e i 260 €/t, un +45% rispetto a quanto emesso dai bollettini nello stesso periodo del 2020: «Il nostro consiglio – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – è però di prestare molta attenzione alla fase di vendita, dal momento che le quotazioni potrebbero crescere ancora. Il mais estero infatti al momento costa di più di quello nazionale, e questo potrebbe spingere ad un aumento delle richieste, con conseguente incremento del prezzo».

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