MANTOVA E LE SUE VIE DEI TESORI: DUE FINE SETTIMANA ALLA SCOPERTA DEL PATRIMONIO ARTISTICO-MONUMENTALE

Per una città spalmata in orizzontale, i percorsi delle Vie dei Tesori sono una bellissima novità, perché guarderanno Mantova dall’alto. Mai come quest’anno la manifestazione – che in Sicilia apre luoghi inediti o poco conosciuti o non raccontati – ha messo insieme un programma tanto particolare. Il programma mantovano è stato illustrato martedì 19 ottobre nella Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi.

E’ il quarto anno di seguito che il festival siciliano ritorna nella città lombarda: non si è mai fermato, neanche nei mesi della pandemia quando tutte le manifestazioni annullavano i loro appuntamenti, anzi nel 2020 è andato avanti con coraggio e il pubblico è sempre accorso.  Oggi si sente ancora più netto e forte il sapore della ripartenza: ecco quindi pronta la nuova edizione, sempre in collaborazione con la Fidam, la Federazione italiana Amici dei Musei, sotto il patrocinio del Comune di Mantova. Il mainsponsor è UniCredit; partner, gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, in sinergia con associazioni culturali, Comune, Università, Diocesi, Demanio.

Il prossimo weekend e il successivo – 23 e 24 poi 30 e 31 ottobre sempre sabato e domenica – apriranno quindi le porte otto luoghi restituiti, con percorsi inediti che non mancheranno di meravigliare gli stessi cittadini mantovani. E sono in programma due spettacoli che coniugano danza e fotografia, ospitati nella chiesa di San Cristoforo, abbandonata da anni.

“E’ un onore collaborare con gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani e le altre associazioni che collaborano alla realizzazione delle Vie dei Tesori. Grazie al vostro prezioso lavoro – ha osservato l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Mantova Serena Pedrazzoli – sarà possibile vedere tanti tesori artistici e architettonici di cui la città è ricca. E’ giusto mettere a disposizione questo immenso patrimonio anche delle scuole e dell’Università per farlo conoscere alle nuove generazioni e farlo diventare occasione di crescita e di educazione alla bellezza. Auspico che l’anno prossimo il festival possa essere ulteriormente ampliato e coinvolga sempre più le scuole, dagli istituti professionali ai licei”.

“Questa quarta edizione – ha aggiunto Italo Scaietta, presidente della Fidam, la Federazione italiana Amici dei Musei – arriva dopo un anno molto complesso, e sarà una vera scoperta per tutti. Proseguiamo nella nostra inedita visione di una Mantova verticale ma restiamo nella nostra idea di voler rappresentare una città dalle innumerevoli sfaccettature. Le Vie dei Tesori aggrega, i protagonisti rimangono le scuole, i volontari, le istituzioni che entrano in sinergia tra loro”.

Sarà quindi una visione “in verticale” della città, osservata nella sua pienezza e nel disegno urbanistico: apparirà così dalla cima della sua Specola, la stazione meteorologica mantovana, alta 44 metri, attiva dai primi anni Trenta dell’800. Ma le sorprese non finiscono qui: le Vie dei Tesori permetterà anche di accedere al Pronao albertiano di Sant’Andrea, lo ha racconta Carlo Togliani, docente del Politecnico di Mantova, un luogo misterioso che gli storici hanno immaginato come un vero progetto politico reso dalla mano di Leon Battista Alberti su incarico di Ludovico Gonzaga: è il marchese a volere questa enorme “teca” monumentale per l’adorazione della reliquia del Sangue di Cristo, sottratta ai frati Benedettini. La piazza è troppo piccola e abitata, e l’architetto disegnerà la facciata imitando un arco romano che renda conto anche visivamente, della grandezza del Signore mantovano.  Come si scoprirà durante la visita, il pronao introduce a salette diverse e gli storici ipotizzano si tratti di percorsi di visita in caso di pestilenza.

Sempre con il festival si ricorderà Andreas Hofer, patriota austriaco della Val Passiria, eroe romantico per Wordsworth, Coleridge, lord Byron e Shelley. Hofer combatté per l’indipendenza del Tirolo; catturato dai francesi, venne fucilato a Porta Giulia, là dove ora è nato uno spazio che lo ricorda e che verrà raccontato dagli studenti del Politecnico insieme all’unica porta monumentale rimasta della cinta muraria di Mantova.

Tra gli altri luoghi, da non perdere la sagrestia, con gli armadi originari, e il chiostro di San Barnaba Apostolo; le collezioni scientifiche dell’esploratore e archeologo Giuseppe Acerbi che ha dedicato grande attenzione all’Egitto, oltre che al territorio mantovano. Una ghiotta occasione per scoprire anche Palazzo di San Sebastiano e la Sala delle Lettrici della Biblioteca Comunale Teresiana. E ritornano anche le visite all’idrovora di Valletta Valsecchi.

Sarà invece la chiesa di San Cristoforo ad ospitare due spettacoli tra danza e fotografia. Il sito quattrocentesco è abbandonato da tanti anni e possiede una storia particolare: nasce come chiesa conventuale dell’Ordine dei Celestini. L’ex convento, nel tempo, è diventato proprietà del demanio militare ed è abitato. La chiesa, invece, chiusa da decenni, viene eccezionalmente aperta e resa visitabile per Le Vie dei Tesori. “La chiesa di San Cristoforo attende un bando di concessione d’uso – interviene il soprintendente all’Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Mantova, Cremona e Lodi, Gabriele Barucca -. È in uno stato di conservazione precario come manutenzione e decorazioni interne, ma sarà una vera scoperta. Ho aderito con grande piacere alle Vie dei Tesori proprio per farla apprezzare, sperando presto in una sua nuova vita”. La chiesa ospiterà sabato 23 ottobre (alle 19 e alle 21,15), “Icons” della compagnia Iuvenis Danza, una coreografia di Greta Bragantini e Giovanna Venturini che trae spunto dall’osservazione delle antiche icone bizantine; sabato 30 ottobre, agli stessi orari, tocca invece a “The eyes don’t lie”, performance di danza contemporanea su sfondo fotografico (su scatti che ricordano molto l’uso della luce nel Caravaggio) di COD danza, una coreografia di Chiara Olivieri sulle immagini di Federico Ferro e Enrico Panina.

Il festival che ha sempre spinto verso modalità 4.0, oggi insiste e rilancia; prenotazione ovunque caldamente consigliata, green pass e acquisto dei coupon on line. Basta un coupon unico per accedere alle visite: all’ingresso di ogni sito, verrà smarcato e si accederà immediatamente alla visita, condotta dai volontari e dagli studenti del liceo classico “Virgilio”, del liceo scientifico “Belfiore”, del liceo artistico “Giulio Romano” e del Politecnico – Facoltà di Architettura – Polo territoriale di Mantova.

E’ stato allestito un info point presso l’ex chiesa della Madonna della Vittoria, in via Claudio Monteverdi 1 aperto dal 21 al 24, poi dal 28 al 31 ottobre dalle 14.30 alle 18. Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul http://www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su http://www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno e orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.

Info: www.leviedeitesori.com

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