RICOSTRUZIONE E OPERE PUBBLICHE A REGGIOLO: 4 GARE DI APPALTO PER 4 MIONIONI E 340MILA EURO

Un fine anno ricco di gare di appalto per Reggiolo. Proprio nel mese di dicembre, grazie all’approvazione della Regione Emilia-Romagna e della Soprintendenza, sono partite quattro importanti gare per la riqualificazione e ristrutturazione di opere pubbliche comunali per un valore complessivo di interventi pari a 4 milioni e 340mila euro.

Scuole medie di Reggiolo

La prima importante opera riguarda le Scuole medie umbertine in via Regina Margherita, un progetto da circa 3 milioni di euro, che vedrà l’inizio dei lavori di ristrutturazione e restauro di tutto l’immobile ottocentesco nella prossima primavera. Conclusi i lavori sarà possibile riportare le scuole medie dalla sede provvisoria di via Volta a quella definitiva. Agli interventi di restauro seguiranno importanti opere di consolidamento che renderanno la struttura antisismica in tutte le sue parti. Oltre alla parte strutturale si interverrà poi anche sulla parte impiantistica per garantire un miglior utilizzo da parte degli studenti della scuola. Si tratta di un intervento molto importante, che garantirà all’edificio una nuova vita.

“Sono stati necessari molti anni – ha precisato il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli – per arrivare a questo risultato, perché il primo finanziamento regionale non copriva l’intero importo dell’intervento ma solo gli interventi di riparazione dei danni. Grazie a uno sblocco normativo, l’Amministrazione comunale è riuscita poi ad ottenere i fondi completi per garantire un intervento di miglioramento sismico necessario per garantire la massima sicurezza a tutti gli studenti”.

Il secondo intervento in gara riguarda la riqualificazione del secondo stralcio di Piazza Martiri. I lavori, dall’importo complessivo di circa un milione di euro, riguarderanno la riqualificazione dell’area della piazza davanti al teatro e partiranno nei prossimi mesi proseguendo gli interventi del primo stralcio terminato nel 2019. Si tratta di un finanziamento totalmente coperto dalla Regione Emilia-Romagna all’interno del capitolo relativo alla rigenerazione degli spazi pubblici per i comuni colpiti dal sisma. Questo intervento completerà l’importante opera di riqualificazione di tutto il centro storico rendendolo ancora più attrattivo sia per visitatori, sia per le attività che vorranno insediarsi a Reggiolo. Punto focale del progetto è la riqualificazione di tutta l’area verde che si trova di fronte al teatro e la realizzazione di una nuova fontana che valorizzerà la struttura da poco riaperta.

Ex scuole elementari Villanova

Il terzo appalto interesserà le ex scuole elementari di Villanova, un immobile danneggiato dal terremoto e già in precedenza in disuso. In questo caso l’importo dei lavori è di circa 300mila euro e, oltre alle opere di consolidamento strutturale, si interverrà sulle finiture e su una prima parte di impianti per permettere all’associazione della frazione di poter utilizzare anche questa struttura situata all’interno del complesso del centro civico.

Cappelletta (edicola votiva)

Ultimo cantiere che nella primavera del 2022 partirà sarà la Cappelletta ubicata nell’omonima via. Un intervento modesto rispetto agli altri per le dimensioni dell’edificio, ma che garantirà un consolidamento strutturale e la completa finitura degli esterni. L’importo lavori è di circa 40 mila euro.

Quattro interventi che vanno ad aggiungersi agli importanti risultati raggiunti con le inaugurazioni degli ultimi anni.

“Siamo molto soddisfatti – ha commentato Angeli – perché ancora una volta possiamo dire di aver una squadra in Comune che ha lavorato al meglio per permettere di stare nei tempi che ci eravamo dati. È stato un lavoro importante e voglio ringraziare tutto l’Ufficio tecnico che in questi anni ha permesso tutto ciò. Dopo questi appalti, restano solo l’opera di recupero della Rocca e il completamento del secondo stralcio del Teatro Rinaldi, ma entrambi sono già completamente finanziati. Non si tratta di un risultato scontato. A 10 anni dal sisma avere la certezza della conclusione della ricostruzione, sia dal punto di vista finanziario sia delle opere, è una vera impresa. Le emergenze in altre regioni italiane mostrano evidenti problemi di gestione. Qui, grazie al grandissimo e lungimirante lavoro della Regione Emilia-Romagna, possiamo dire di aver dimostrato che ce la si può fare a essere efficienti ed efficaci. Però abbiamo bisogno di terminarla questa ricostruzione e il Governo non deve abbandonarci nell’ultimo miglio di questa faticosa maratona”.

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