ASST MANTOVA: NUOVO REGOLAMENTO PER L’ACCESSO IN OSPEDALE

Come da nuove indicazioni regionali sulla regolamentazione degli accessi in strutture sanitarie ed emana anche la ASST MANTOVA ha formulato un nuovo regolamento aziendale. Di seguito i principali aspetti di novità operativi da lunedì 10 gennaio.
 

Gli accessi dei visitatori/familiari nelle aree destinate a pazienti COVID-free sono di norma non ammessi, salvo:

a) verifica da parte del Direttore di Struttura o delegato della sussistenza di straordinarie condizioni, quali il fine vita;

b) un accompagnatore di paziente minore (con mantenimento delle procedure attuali);

c) un accompagnatore di donna in gravidanza con particolare riferimento alla fase di travaglio e nel post-partum (con mantenimento delle procedure attuali);

d) un accompagnatore / caregiver / badante di paziente fragile con condizioni clinico-socio-assistenziali di particolare impegno e in cui il paziente trova particolare guadagno in compliance assistenziale e terapeutica dalla presenza di tale figura  [esempi di situazioni di questo tipo: grande anziano con alterazioni cognitive e/o agitazione, presenza di importanti barriere linguistiche altrimenti non sormontabili, situazioni ostetriche di elevato impatto psicologico…];

Quanto al punto d) è consentito se la persona (visitatore/accompagnatore) è in possesso di Certificazione Verde COVID-19 rafforzato (“super green pass”) e in possesso di esito negativo di test per SarS-CoV2 (valido 48h).

A verifica delle condizioni per tale deroga segue, al momento dell’accesso, una corretta comunicazione dei rischi infettivi e la fornitura di adeguati DPI, conformemente a quelli utilizzati dagli operatori che prestano assistenza nel reparto.

L’ASST recepisce le indicazioni regionali sulla regolamentazione degli accessi in strutture sanitarie ed emana un nuovo regolamento aziendale.

Di seguito i principali aspetti di novità operativi da lunedì 10 gennaio.

PRONTO SOCCORSO

Al momento non è consentito agli accompagnatori di pazienti non affetti da COVID19 permanere nelle sale d’attesa dei Pronto Soccorsi dei Presidi Aziendali al fine di evitare di esporre a situazioni di rischio.

REPARTI DESTINATI A PAZIENTI COVID

Non sono di norma ammesse visite ai degenti in reparti COVID o “grigi”, rimangono valide però le indicazioni che già nel precedente periodo garantivano la visita al paziente in condizioni terminali o di “fine vita”, l’accompagnamento e l’assistenza dei familiari al paziente minore e le specifiche situazioni che regolano l’accompagnamento alle pazienti dell’area ostetrico-ginecologica. Straordinarie situazioni per pazienti fragili saranno valutate di volta in volta con autorizzazione del Direttore della Struttura.

REPARTI DESTINATI A PAZIENTI NON COVID

Gli accessi dei visitatori/familiari nelle aree destinate a pazienti COVID-free sono di norma non ammessi, salvo:

a) verifica da parte del Direttore di Struttura o delegato della sussistenza di straordinarie condizioni, quali il fine vita;

b) un accompagnatore di paziente minore (con mantenimento delle procedure attuali);

c) un accompagnatore di donna in gravidanza con particolare riferimento alla fase di travaglio e nel post-partum (con mantenimento delle procedure attuali);

d) un accompagnatore / caregiver / badante di paziente fragile con condizioni clinico-socio-assistenziali di particolare impegno e in cui il paziente trova particolare guadagno in compliance assistenziale e terapeutica dalla presenza di tale figura  [esempi di situazioni di questo tipo: grande anziano con alterazioni cognitive e/o agitazione, presenza di importanti barriere linguistiche altrimenti non sormontabili, situazioni ostetriche di elevato impatto psicologico…];

Quanto al punto d) è consentito se la persona (visitatore/accompagnatore) è in possesso di Certificazione Verde COVID-19 rafforzato (“super green pass”) e in possesso di esito negativo di test per SarS-CoV2 (valido 48h).

A verifica delle condizioni per tale deroga segue, al momento dell’accesso, una corretta comunicazione dei rischi infettivi e la fornitura di adeguati DPI, conformemente a quelli utilizzati dagli operatori che prestano assistenza nel reparto.

ATTIVITÀ AMBULATORIALI

Chi accede per usufruire di prestazioni ambulatoriali programmate ad accesso unico sarà sottoposto a classico “triage COVID” (controllo temperatura, igienizzazione mani e sostituzione di mascherina se usurata o non conforme). In seguito potrà accedere senza mostrare né Green Pass né esiti di tampone.

A chi accede per usufruire di un programma di prestazioni cicliche e/o frequenti sarà richiesto di esibire il Green Pass. In mancanza di Green Pass valido, verrà valutata l’urgenza clinica (in termini di differibilità) della prestazione sanitaria:

  • se ritenuto possibile, il primo accesso sarà riprogrammato dopo la vaccinazione (14 giorni dopo la prima somministrazione) o dopo l’esecuzione di tampone molecolare negativo (da ripetersi se necessario ogni 15 giorni);
  • se il primo accesso non è differibile, questo sarà consentito, ma prima delle sedute successive sarà programmata la vaccinazione o l’esecuzione di tampone molecolare.

Per prestazioni cicliche e/o frequenti si intendono tutte le prestazioni con un programma di accessi pianificato secondo una predefinita ciclicità o ripetitività erogate in regime ambulatoriale, di MAC, di BOCA/BIC, di Day Hospital o Day Surgery.

È prevista anche la verifica del Green Pass per informatori scientifici, inoltre (sempre previa verifica del possesso di Green Pass) torna ad essere consentita l’attività di volontariato nelle aree Covid free, mentre – come anche in periodo di massima pandemia – rimane garantita a tutti i degenti l’assistenza spirituale.

Si ricorda, infine, che agli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è sempre consentito prestare assistenza, anche nel reparto di degenza, nel rispetto delle indicazioni anti contagio del reparto.

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