GIORNO DELLA MEMORIA. I 76 ‘Giusti’ dell’Emilia-Romagna in una mostra e in un volume del Museo ebraico di Bologna

“E’ fondamentale continuare a fare memoria. Non smettere mai di portare all’attenzione di tutti, e soprattutto dei giovani, l’enorme tragedia della Shoah, e di ricordare le vittime dell’Olocausto. Solo ritornando a ciò che avvenne a causa della follia criminale nazista, alle leggi razziali volute dal regime fascista in Italia, possiamo tenere sempre viva la lezione della storia e non ricadere in un passato tanto buio.

Ed è altrettanto importante mantenere viva la memoria di chi si oppose a quella follia, schierandosi dalla parte giusta della storia e dell’umanità. Persone che hanno creduto fortemente nei valori di libertà, democrazia e eguaglianza. I Giusti, appunto, che nel nostro Paese e nella nostra regione hanno permesso il salvataggio di ebrei perseguitati e contribuito a diffondere quei valori nati dalla Resistenza al nazifascismo e sanciti nella Costituzione repubblicana”.  

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in occasione della presentazione – domani al Museo Ebraico di Bologna – del programma in vista del prossimo 27 gennaioGiorno della Memoria. La ricorrenza internazionale fissata il giorno in cui nel 1945 venne liberato il campo di concentramento di Auschwitz a memoria dello sterminio della popolazione ebraica e di tutti i deportati perseguitati e uccisi durante l’Olocausto.

A rappresentare la Regione, l’assessore alla Cultura, Mauro Felicori. Con lui i presidenti della Fondazione Museo Ebraico di Bologna, Guido Ottolenghi, e della Comunità ebraica, Daniele De Paz, insieme alle curatrici della mostra e del volume dedicati ai Giusti dell’Emilia-Romagna che aprono la settimana di iniziative.

A chiusura della giornata commemorativa, al Teatro del Baraccano, il Concerto per il Giorno della Memoria “Vieni notte, a bere luce”, con musiche di A. Schönberg e O. Messiaen, eseguite dall’Orchestra del Baraccano, diretta da Giambattista Giocoli.

I Giusti dell’Emilia-Romagna

Le loro storie di straordinario altruismo sono raccontate nella mostra, “I Giusti in Emilia-Romagna, piccole grandi storie di salvatori e salvati”, a cura di Vincenza Maugeri e di Caterina Quareni, e realizzata in collaborazione con Minerva edizioni. Ricca di documentazione, con testimonianze e 11 video originali, l’esposizione fa emergere in tutta la loro grandezza persone accomunabili soprattutto per il rifiuto di considerarsi ed essere considerati eroi. Accompagna la mostra, che rimarrà aperta fino al 6 marzo, un volume che contiene i risultati delle ricerche sui Giusti, coordinate dal Museo Ebraico di Bologna e aggiornate al 1^ gennaio 2021 (nel volume sono contenuti i QRcode per vedere le video interviste).

Le opere presentate fanno parte del progetto di mappatura completa dei Giusti tra le Nazioni emiliano-romagnoli realizzato dal Meb con il sostegno della Regione attraverso i fondi della legge regionale sulla Memoria.

I Giusti tra le Nazioni

L’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni” fu istituita dallo Stato di Israele dopo la Seconda guerra mondiale per dare riconoscimento al coraggio di queste persone. Anche in Emilia-Romagna ci furono molti episodi di salvataggio, compiuti da persone comuni, spesso di umili condizioni, da sacerdoti e da figure vicine alla Resistenza, ma anche da interi Paesi che mantennero il silenzio intorno agli ebrei che sapevano nascosti nelle case dei vicini.

La mostra

“I Giusti tra le Nazioni sul territorio della regione Emilia-Romagna” propone le storie di straordinario altruismo di 76 persone riconosciute ‘giuste’ al 1° gennaio 2021. La mostra offre una ricca documentazione, foto e 11 video originali realizzati da Valentina Arena, con testimonianze filmate dei sopravvissuti, ormai pochi, e dei loro discendenti.

L’esposizione ripercorre e illustra un lavoro di ricerca ormai decennale, approfondendo i dati già raccolti dallo Yad Vashem di Gerusalemme e dal CDEC di Milano.

Nel 2013 il Museo Ebraico di Bologna aveva dedicato una prima esposizione ai 52 emiliano-romagnoli che fino ad allora erano stati insigniti dell’onorificenza. Ora con l’intento di proseguire, ampliare e conservare il lavoro di ricerca e il patrimonio di fonti storiografiche, il Museo Ebraico di Bologna ha dato vita, grazie al sostegno della Regione attraverso la legge sulla Memoria, al progetto di mappatura completa dei Giusti tra le Nazioni emiliano-romagnoli. Quindi il lavoro fin qui compiuto, già importante per ricostruire un quadro delle vicende accadute in regione, verrà ulteriormente ampliato nei prossimi anni.

Le storie dei Giusti sono visibili al link: http://giustiemiliaromagna.it/

Gli altri appuntamenti

Mostre, presentazioni di libri, documentari, incontri, spettacoli, l’apertura straordinaria del Museo e del Campo di Fossoli. Nel rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione sanitaria, il Giorno della Memoria “Per non dimenticare” viene celebrato nel territorio regionale con numerosi appuntamenti, che si possono consultare anche sul sito Cartellone del portale regionale EmiliaRomagnaCreativa.

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna contribuisce alla celebrazione del Giorno della Memoria con due eventi: un web doc realizzato dal Servizio Informazione e Comunicazione dedicato ai “Viaggi della Memoria”, consolidata attività dell’Assemblea legislativa nell’ambito dell’applicazione della legge sulla Memoria che, dal 2013 a oggi, ha visto la partecipazione di quasi 30mila studenti e studentesse che si sono recati nei luoghi simbolo delle tragedie del ‘900 (visibile sul portale “Cronaca bianca” dell’Assemblea).

Inoltre, sempre nella sede dell’Assemblea, dal 27 gennaio al 18 febbraio 2022 sarà allestita “Stelle senza un cielo. Bambini nella Shoah”: mostra fotografica dedicata all’infanzia travolta dalle deportazioni nazifasciste, ideata dal museo Yad Vashem di Gerusalemme.

Sempre in tema di mostre, da segnalare anche quella realizzata dalla Fondazione Fossoli di Carpi: “Frida e le altre. Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” a cura di Elisabetta Ruffini che mette in luce volti e storie passate per il Campo di Fossoli.

In ambito audiovisivo, sono una quindicina i documentari sulla Resistenza e sulla Shoah disponibili gratuitamente sul sito web Documentando, la neonata piattaforma digitale di conservazione e visione dei documentari italiani dell’Associazione Documentaristi dell’Emilia-Romagna in collaborazione anche con la Regione Emilia-Romagna. Tra i documentari in programma, “Sulle tracce di Dossetti. Il racconto di Monteveglio” di Giulio Filippo Giunti; Caserme Rosse – Il lager di Bologna (2009) di Danilo Caracciolo e Roberto Montanari e la Trilogia della Memoria (2005) di Primo Giroldini – una raccolta composta da tre documentari frutto del progetto “Archivi audiovisivi della memoria”; Io sono ancora là (sulla deportazione a Mauthausen), Patrioti, ribelli (sulla lotta di liberazione in provincia di Parma) ed Eravamo donne ribelli (sulla resistenza al femminile).

A Cesena con la posa (il 19 gennaio) di nove pietre d’inciampo sul selciato delle strade cittadine, progetto anche questo sostenuto dalla Regione ha preso il via la Settimana della Memoria, un’occasione di riflessione pubblica diffusa con vari eventi in programma. Ogni pietra riporta il nome della persona arrestata e deportata, l’anno di nascita, giorno e luogo di deportazione, e data di morte ad Auschwitz. Le persone, sono appartenenti alle famiglie Forti, Jacchia e Saralvo. La città malatestiana si aggiunge quindi alle numerose località europee che dal 1992 hanno abbracciato il progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig e delle sue Stolpersteine, a sostegno di una memoria diffusa delle vittime del nazismo.

Per quanto riguarda gli spettacoli andrà in scena il 27 gennaio al Teatro Comunale di Carpi Segnale d’allarme – La mia battaglia VR di e con Elio Germano, lopera teatrale in realtà virtuale scritta da Elio Germano e Chiara Lagani realizzata dalla Fondazione Fossoli con due spettacoli alle ore 11 per le scuole (iscrizione obbligatoria su info@fondazionefossoli.it) e alle ore 21 per la cittadinanza (iscrizione obbligatoria, a partire dall’11 gennaio 2022, al link:https://www.comune.carpi.mo.it/prenota-eventi/giornata-memoria/).

Sempre il 27 gennaio, alle ore 21, al Teatro Masini di Faenza sarà in scena il Perlasca. Il coraggio di dire no, di Alessandro Albertin regia di Michela Ottolini: un racconto affascinante e commovente della storia di Giorgio Perlasca, un Giusto tra le Nazioni.

Al Museo Ebraico di Bologna(il 30 gennaio ore 16) si terrà lo spettacolo L’inferno di Auschwitz da Dante a Peter Weiss, con Michael Dallapiazza in dialogo con Emanuela Marcante e Daniele Tonini: letture, immagini e musiche di Luigi Nono, Viktor Ullmann, Ilse Weber e Leonard Cohen.

A Ferrara, al Teatro Comunale sono previsti – dal 25 al 30 gennaio –concerti, spettacoli, film e incontri. In particolare, tutte le conferenze al Ridotto del Teatro saranno introdotte e coordinate dal professor Franco Cardini (storico e saggista).

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