LA BIGOLADA TORNA A CASTEL D’ARIO IN PIAZZA CASTELLO, MA SOLO D’ASPORTO

Dopo tanta attesa ecco che torna la Bigolada, in Area Festa a Castel d’Ario, terra del gusto, mercoledì 2 marzo organizzata dall’associazione Pro Loco. Quest’anno la manifestazione si terrà in Area Feste (vicino al castello) e sarà solo da asporto, non ci sarà la possibilità di mangiare sul posto.

È possibile, però, prenotare a Martina o a Marco, per andare a mangiare nei locali convenzionati con la Pro Loco.

LA TRADIZIONE

La tradizione risale al 1848 come simbolo di ribellione del potere politico e religioso, nel tentativo di infrangere le regole di una rigida separazione fra le classi sociali. A quel tempo veniva distribuito vino, aringa e cospettoni con polenta, sostituita a partire dal 1920 con i bigoi.

Con il passare del tempo si attenuò il significato politico, ma la festa continuò ad essere considerata un affronto alle pratiche della Chiesa che imponeva il digiuno. Il regime fascista impose di spostare la data all’ultimo giorno di carnevale, ma dopo il conflitto si tornò al giorno tradizionale.

Oggi, si tratta di una grande festa godereccia.

BIGOLADA(2)

bigoi vengono cotti nei paroi, (paioli), posizionati in piazza Garibaldiconditi con acciughe, tonno e olio sembra poca cosa al confronto di costosi carri allegorici approntati in altre città, ma la presenza di migliaia di persone, pur essendo un giorno lavorativo, che dal mattino a sera aspettano con pazienza il piatto povero, è sorprendente.

I fattori che contribuiscono al successo di questa manifestazione sono, oltre al gustosissimo cibo, la singolare coreografia dei cuochi rossi in viso, i grossi focolari con gli enormi paioli e l’occasione di ritrovarsi uniti a festeggiare in semplicità.

Tutto si conclude al tramonto, e poi si rientra nei ranghi, anche se il digiuno sarebbe uno spregio all’eccellente gastronomia locale.

La bigolada è una manifestazione esclusiva capace di far ricordare alle persone di oggi le radici della storia democratica, i primi raduni di braccianti, il motto “la boie”, le lotte organizzate rivestite in una festa singolare.

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